Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/15: Revisione 09 della legislazione militare · 48 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 11Fedlex · Rapporto esplicativo
applicare un periodo di prova più lungo; la nuova formulazione terrà conto di questo aspetto. In questo contesto, il termine «buona condotta» va inteso nel senso proprio al diritto penale. D'altra parte, dalla formulazione scelta risulta e contrario che le persone che non godono della sospensione condizionale della pena o della liberazione anticipata non sono riammesse.
Per la valutazione di un'esclusione oggi non vi sono disposizioni legali relative ai dati di cui è ammesso il rilevamento. I rapporti di polizia oggi ammessi per legge in vista della valutazione della riammissione non sono sufficienti per questo compito. Queste lacune saranno ora colmate (cpv. 6); tuttavia, sulla base delle presenti formulazioni non saranno sostanzialmente rilevati più dati di quelli trattati già oggi giusta gli articoli 30 e 31 dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sui controlli militari (RS 511.22). Tale trattamento sarà però d'ora in poi completamente fondato su una sufficiente base legale. Per inserti penali si intendono, come nel disegno di articolo 99 CPP (FF 2006 1291), anche atti del procedimento penale. In futuro, per contro, i dati relativi a sentenze di tribunali penali civili e militari saranno registrati in PISA soltanto nella misura del minimo assolutamente necessario (cfr. art. 13 cpv. 1 del disegno C), contrariamente alla prassi attuale che prevede in determinati casi una ripresa integrale dei dati del casellario giudiziale.
Si rinuncerà alla creazione di una norma d'esclusione per i cosiddetti estremisti di destra, più volte richiesta dagli ambienti politici. Nel suo rapporto sull'estremismo del 25 agosto 2004, con il termine di estremismo il Consiglio federale indica i movimenti politici che rifiutano i valori della democrazia liberale e dello stato di diritto. In generale si definiscono estremisti i movimenti, i partiti, le idee, le attitudini e i comportamenti che rifiutano lo Stato democratico costituzionale, la separazione dei poteri, il sistema di partiti pluralistico e il diritto all'opposizione. Alla discussione politica gli estremisti preferiscono la suddivisione tra amico e nemico e di conseguenza rifiutano categoricamente le opposizioni e gli interessi altrui, credendo in determinati obiettivi o costanti socio-politiche apparentemente inconfutabili. Essenziale è l'opposizione ai valori fondamentali e all'ordine democratici e non la posizione politica periferica del fenomeno estremista. Le opinioni dissidenti sono inevitabili in ogni tipo di società. Esse tuttavia diventano estremiste nel momento in cui qualcuno, da una posizione marginale, da solo o insieme ad altri, pretende di parlare per un notevole numero di persone o per tutti e di conseguenza tenta di imporre alla maggioranza, anche con la violenza, le sue posizioni spesso unilaterali. Nell'ambito di questa definizione, una decisione politica dovrebbe stabilire quali atteggiamenti mentali sono incompatibili con una permanenza nell'esercito. In seguito, per potere accertare preventivamente tali atteggiamenti mentali occorrerebbe consentire alle autorità competenti un certo potere di indagare le opinioni, ciò che non appare né giuridicamente proporzionato né politicamente realistico. Di conseguenza, una norma d'esclusione sarebbe applicabile soltanto quando l'atteggiamento appare pubblicamente. A quel momento, l'immagine dell'esercito ne ha però già sofferto. Inoltre, una simile norma d'esclusione cela il pericolo latente che le persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare potrebbero attribuirsi falsamente un atteggiamento estremistico per non dovere più prestare alcun servizio militare, poiché l'atteggiamento in questione non sarebbe provabile o lo sarebbe soltanto con estrema difficoltà e per proteggere l'immagine dell'esercito in caso di dubbio dovrebbe essere comunque disposta un'esclusione. Le persone palesemente degne di essere escluse possono di regola