Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/22: Panoramico FTP · 130 pagine

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E stata elaborata anche un’opzione di ampliamento «Zurigo – Lucerna con seconda galleria di base dello Zimmerberg», documentata nell’allegato due del presente progetto. Come tutte le altre, questa opzione non è finanziata nel quadro della panoramica d’insieme.

Accesso di Lucerna

Per la sua posizione geografica Lucerna non può essere integrata sistematicamente nei nodi tipici delle altre città (con percorrenze di <30 rispettivamente <60 minuti). Le coincidenze continuano in effetti ad essere buone anche senza ampliamenti dell’accesso di Lucerna (a binario doppio) o del tronco Rotsee – Fluhmühle (a binario unico).

L’offerta SIF può quindi essere realizzata senza ampliamenti dell’accesso di Lucerna. Inoltre, con le opzioni per l’«accelerazione Zurigo – Lucerna» si creano possibilità di sviluppo per il traffico regionale (intensificazione Rotkreuz – Lucerna). Un’offerta più ampia sulle diverse tratte di accesso a Lucerna necessiterebbe un ulteriore ampliamento. Tale ampliamento sarebbe possibile con diverse varianti di linee – e con un volume di investimenti di circa 450– 500 milioni di franchi su un periodo di realizzazione di 10–12 anni. Sostanzialmente, a lungo termine, rimane aperta anche l’opzione della stazione di transito sotterranea: i costi di costruzione, in tal caso, sono stimati tra 1,3 e 1,6 miliardi di franchi.

Ampliamento completo della galleria di base del Lötschberg

L’apertura della galleria di base del Lötschberg al traffico merci avverrà, secondo la pianificazione e a condizione che il calendario sia rispettato, a metà 2007. La galleria sarà aperta al traffico viaggiatori in dicembre 2007, al momento del cambiamento di orario.

La galleria di base è lunga 34,6 chilometri; entrambi i tubi sono percorribili sul tronco Portal – Raron – Ferden. Dal punto di vista delle tecnica ferroviaria, il tronco da Ferden a Frutigen, lungo circa 22 chilometri, è a binario unico. Su questo tronco, il secondo tubo come pure il collegamento a Steg sono stati completamente scavati. Sul tronco Mitholz – Frutigen manca il secondo tubo fino a Mitholz; qui il cunicolo di sondaggio provvisorio fungerà da cunicolo di sicurezza.

La decisione di un ampliamento parziale a binario unico è stata presa nell’ambito dell’FTP per considerazioni finanziarie. Si è così risparmiato circa 1 miliardo di franchi. Dal punto di vista del traffico, l’utilità della galleria resta invariata a condizione che il caricamento degli autoveicoli nel tunnel di base sia mantenuto. Ciò significa che nel traffico viaggiatori il collegamento tra il Vallese e il Mittelland sarà nettamente più rapido e la domanda del traffico merci potrà essere soddisfatta.

La galleria e il tunnel di base costituiscono quindi un asse nord-sud omogeneo in termini di capacità. È per altro ammesso che la tratta a binario unico presenta scarsa flessibilità e che potrebbero manifestarsi problemi di stabilità se un treno che arriva in ritardo dovesse aspettare la prossima finestra oraria («free slot»). Tuttavia queste potenziali instabilità non giustificano investimenti elevati per l’ampliamento a doppio binario. Si tratta piuttosto di ricorrere a misure di gestione. A tal fine si è ricostruita la centrale di gestione di Spiez, in funzione da dicembre 2006 (ampliamento dell’esercizio dall’Aaretal fin verso Domodossola). Sostanzialmente, per quanto riguarda queste stime fondamentali nulla è cambiato dalla promulgazione del decreto FTP. Dal punto di vista qualitativo, l’ampliamento completo della galleria di base del Lötschberg accrescerebbe la stabilità dell’orario in caso di ritardi come pure la produttività del traffico merci (pendenze inferiori). Anche con l’ampliamento a doppio binario, tuttavia, l’asse Lötschberg – Sempione non diventerà una ferrovia di pianura per il traffico merci. Restano inoltre i problemi di capacità sulle tratte di accesso, per esempio nell’Aaretal. Di conseguenza, l’ampliamento completo della galleria di base non presenta problemi di capacità dell’orizzonte 2030, bensì è un progetto della prossima generazione, da realizzare dopo il 2030.