Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/78: Ratifica di una convenzione e della modifica di una convenzione e adesione ai due protocolli d'emendamento dell'ONU per la repressione di atti terroristici contro la sicurezza nucleare e marittima · 60 pagine
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Consultazione relativa a quattro convenzioni ONU contro il terrorismo. Rapporto esplicativo30
L’articolo 25 dispone che la Convenzione entri in vigore trenta giorni dopo la ventiduesima ratifica. Per gli Stati che procederanno alla ratifica o all’adesione dopo tale data, l’entrata in vigore è fissata al trentesimo giorno dopo il deposito dello strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.
L’articolo 26 descrive la procedura da seguire per gli emendamenti alla Convenzione. Per convocare una conferenza di esame degli emendamenti occorre il consenso della maggioranza degli Stati parte. Eventuali emendamenti possono essere adottati solamente a maggioranza di due terzi di tutti gli Stati parte. Affinché un emendamento alla Convenzione diventi vincolante per uno Stato parte, esso deve depositare il suo strumento di ratifica, accettazione e approvazione della modifica o di adesione alla modifica.
Secondo l’articolo 27, uno Stato può denunciare la Convenzione in ogni momento notificando la denuncia per scritto al Segretario generale dell’ONU.
3 Modifica dell’8 luglio 2005 della Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari
3.1 Grandi linee della Convenzione modificata
3.1.1 Situazione iniziale
3.1.1.1 Convenzione del 1979 sulla protezione fisica delle materie nucleari
La Convenzione sulla protezione fisica54 delle materie nucleari55 è stata conclusa il 26 ottobre 1979 a Vienna e aperta alla firma il 3 marzo 1980 presso la sede dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA) a Vienna e la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York. Ratificata il 9 gennaio 1987 dalla Svizzera ed entrata in vigore per essa l’8 febbraio 1987, alla fine del 2006 la Convenzione contava 121 Stati parte.
L’occasione per dare avvio all’elaborazione della Convenzione è stata la Conferenza del maggio 1975 sullo stato del Trattato di non proliferazione, che in una dichiarazione ha stabilito che vi era un bisogno crescente di cooperazione tra gli Stati per garantire una sufficiente sicurezza esterna delle materie nucleari potenzialmente pericolose. Era stato chiesto all’AIEA di formulare raccomandazioni concrete per la sicurezza esterna delle materie nucleari in fase di utilizzazione, immagazzinamento e trasporto. In una risoluzione adottata nel settembre 1975 durante la Conferenza generale dell’AIEA, gli Stati membri sono stati invitati a
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«Protezione fisica» è la traduzione letterale dell’espressione inglese «Physical Protection», con cui si intende la protezione di materie nucleari contro la sottrazione e l’utilizzo illecito e la protezione di materie e impianti nucleari contro il sabotaggio. In italiano si opta per «sicurezza esterna».