Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/78: Ratifica di una convenzione e della modifica di una convenzione e adesione ai due protocolli d'emendamento dell'ONU per la repressione di atti terroristici contro la sicurezza nucleare e marittima · 60 pagine
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Consultazione relativa a quattro convenzioni ONU contro il terrorismo. Rapporto esplicativo31
rafforzare, se necessario, la sicurezza esterna delle loro installazioni e materie nucleari e a cercare il modo di facilitare la cooperazione internazionale nel risolvere i relativi problemi comuni. Il Direttore generale dell’AIEA ha concretato la risoluzione convocando alla fine del 1977 a Vienna, presso la sede dell’AIEA, una Conferenza internazionale per elaborare una pertinente convenzione. Il 26 ottobre 1979 i negoziati si sono conclusi con successo e i partecipanti alla Conferenza hanno approvato l’attuale tenore della Convenzione. Il 3 marzo 1980 la Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari è stata aperta alla firma presso la sede dell’AIEA a Vienna e delle Nazioni Unite a New York.
La Convenzione si riferisce a trasporti internazionali di materie nucleari utilizzate a fini pacifici. Disciplina l’ampiezza della protezione fisica delle materie nucleari durante il trasporto e l’immagazzinamento a questo connesso. Quanto a certe misure di protezione, la Convenzione si applica anche all’utilizzazione, all’immagazzinamento e al trasporto di materie nucleari sul territorio nazionale.
Gli Stati firmatari s’impegnano tra l’altro a designare servizi incaricati di assicurare la protezione fisica delle materie nucleari e di coordinare a livello bilaterale e internazionale operazioni di ricupero delle materie nucleari smarrite. Fissano pene adeguate per i reati stabiliti nella Convenzione e si sostengono reciprocamente con l’assistenza giudiziaria.
È esclusa dalla Convenzione la sicurezza esterna delle installazioni nucleari poiché diversi Stati consideravano l’utilizzazione nazionale dell’energia nucleare una questione prettamente sovrana, sebbene l’obiettivo della sicurezza esterna dei trasporti e di quella delle installazioni nucleari sia sostanzialmente il medesimo: impedire che, causa l’intervento di terzi (ad es. sabotaggio, sottrazione), persone o ambiente possano essere esposti a pericoli, in particolare radiologici, e che materie nucleari siano utilizzate abusivamente per fabbricare ordigni esplosivi nucleari.
3.1.1.2 Sviluppi dal 1979
Oggi assume un valore viepiù importante nei rapporti bilaterali o multilaterali56 la protezione delle materie nucleari contro l’abuso, il furto e il contrabbando di stampo terroristico e la protezione delle installazioni nucleari contro atti di sabotaggio, in particolare a sfondo terroristico. Che anche per la Svizzera vi sia il rischio di rimanere vittima di simili delitti è dimostrato da un incidente accaduto alla frontiera Svizzera nel 2002, quando due cittadini stranieri volevano entrare nel nostro Paese passando dal valico autostradale di Weil am Rhein presso Basilea e i doganieri hanno trovato nel loro veicolo diversi apparecchi tecnici tra cui un computer con un dettaglio di cartina al cui centro vi era la centrale nucleare solettese di Gösgen. Una migliorata cooperazione internazionale per impedire e combattere simili reati, nell’individuare e ricuperare materie nucleari rubate o contrabbandate e per attenuare le conseguenze radiologiche causate da un sabotaggio costituisce il punto
56 Cfr. in merito anche quanto illustrato al n. 2.1.1 riguardo alla Convenzione internazionale per la repressione di atti di terrorismo nucleare.