Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/78: Ratifica di una convenzione e della modifica di una convenzione e adesione ai due protocolli d'emendamento dell'ONU per la repressione di atti terroristici contro la sicurezza nucleare e marittima · 60 pagine

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Consultazione relativa a quattro convenzioni ONU contro il terrorismo. Rapporto esplicativo41

gli attentati terroristici. Di conseguenza, gli Stati membri dell’OMI hanno negoziato una Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima (Convenzione SUA). Tale Convenzione protegge le navi, i loro passeggeri e i loro carichi contro gli atti terroristici ed obbliga gli Stati parte a punire o estradare gli autori di attentati terroristici. La Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima è stata adottata il 10 marzo 1988 a Roma ed è stata ratificata dalla Svizzera il 12 marzo.72 Essa è entrata in vigore per il nostro Paese il 10 giugno 1993. Alla fine del 2006, gli Stati parte alla Convenzione SUA erano 142.

4.1.1.2 Evoluzione della situazione dopo il 1988

La Convenzione SUA del 1988 è una risposta alla minaccia terroristica degli anni Ottanta. In questi ultimi anni, si è assistito a una recrudescenza della minaccia terroristica in generale, ma anche di minacce dirette contro la navigazione marittima. Ricordiamo l'attentato dinamitardo perpetrato nel 2000 contro la nave da guerra americana USS Cole o l'attentato con uso di esplosivo contro la petroliera francese Limburg nel 2002 al largo dello Yemen. Queste due operazioni terroristiche hanno fatto molti morti e feriti. Nel febbraio 2004 un traghetto con 1050 persone a bordo è affondato al largo delle Filippine in seguito all'esplosione sul ponte inferiore di una bomba di soli quattro chili di TNT nascosta in un televisore. In questi ultimi tempi, si sono inoltre moltiplicati gli attacchi contro navi da crociera in particolare nella zona costiera della Somalia. I mezzi utilizzati dei terroristi sono sempre più tecnologicamente efficaci e la loro forza distruttiva è sempre maggiore. Da semplici bersagli, le navi e i loro carichi sono oggi diventati armi potenziali, che permettono per esempio di liberare prodotti tossici o di fare esplodere carburanti. Il trasporto di armi di distruzione di massa e di terroristi per nave, in particolare in container, costituisce un'altra minaccia da prendere sul serio. Per fortuna, la Svizzera, ossia le navi che battono bandiera svizzera, non ha per il momento subito attacchi di questo tipo, ma nessuno può escludere che gruppi terroristi scelgano il territorio svizzero come base per pianificare o finanziare le loro operazioni. L'inchiesta aperta dal Ministero pubblico della Confederazione contro la rete terroristica di Al Qaida ha infatti rivelato che alcune persone arrestate in Svizzera erano state in contatto con un individuo vicino agli autori dell'attentato perpetrato contro l’USS Cole.73

A livello politico, in questi ultimi anni sono state prese diverse iniziative volte ad aumentare la sicurezza della navigazione marittima, in particolare da parte degli Stati Uniti. Nel 2002 essi hanno per esempio lanciato la «Container Security Initiative», sostenuta tra gli altri dal G8, dall'Unione doganale mondiale, dall’OSCE e dall’UE, e nel 2003 la «Proliferation Security Initiative», intesa a impedire la proliferazione delle armi di distruzione di massa per via marittima, aerea e terrestre.

72

RS 0.747.71

73 Nella sua sentenza del 28 febbraio 2007, il Tribunale penale federale ha prosciolto gli accusati dall'accusa di partecipazione a un'organizzazione criminale. Ha invece dichiarato colpevoli alcuni degli accusati di violazione alla legge sulla dimora e il domicilio degli stranieri e di falsificazione di documenti.