Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/121: Norma complementare al freno all'indebitamento · 18 pagine

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Norma complementare al freno all'indebitamento

2.5 Importi d'ammortamento

La norma complementare proposta stabilisce in maniera vincolante la durata massima di ammortamento di disavanzi straordinari. L'ammontare degli importi annui di ammortamento non sono oggetto di regolamentazione.

Fig. 7: Domanda 5 – Quota risposte in percento

19%

Anche voi siete del parere che gli SÌ

importi annui d'ammortamento 2%

non debbano essere prestabiliti,

ma che il loro ammontare debba NO

essere fissato da Consiglio fede-

rale e Parlamento nel quadro del Nessuna indicatermine d'ammortamento fissato? zione

79%

La proposta di mantenere flessibili gli importi annui di ammortamento è stata largamente appoggiata dai partecipanti alla consultazione. La CDCF, tutti i Cantoni, il PLR, il PS, I Verdi, l’Unione delle Città, economiesuisse, l’Unione sindacale, Travail.Suisse, la Fédé-

ration des Entreprises Romandes, l’associazione Infra, il TCS e il SIC Svizzera sono tutti

d'accordo affinché Consiglio federale e Parlamento godano di una certa flessibilità in ordine alla definizione degli importi di ammortamento. Solo il PPD è contrario alla flessibilità e chiede che per definire gli importi annui di ammortamento venga ancorato nella legge uno stabile meccanismo quale principio.

2.6 Norma complementare - lo strumento idoneo

Oltre la metà degli interpellati è del parere che la norma complementare proposta è lo strumento idoneo per raggiungere l’obiettivo della stabilizzazione del bilancio. In questo punto il consenso è meno ampio rispetto alla domanda 1 ove si tratta del principio di sottoporre il bilancio straordinario a una norma istituzionale. Questa è la dimostrazione che molti partecipanti alla consultazione non mettono in questione la necessità della norma, ma che

a livello di impostazione concreta desiderano apportarvi modifiche.

Con la domanda numero 6, i Cantoni contrari a una normativa per il bilancio straordinario (BS, VD, NE, JU) respingono anche l’impostazione concreta proposta nella procedura di consultazione. Il Cantone di Ginevra approva il principio di una norma istituzionale, ma respinge la norma complementare ritenendola troppo restrittiva. La maggior parte dei Cantoni è favorevole sia al principio della norma istituzionale sia al progetto di legge concreto. Questi Cantoni vincolano però la loro adesione a concessioni in ordine al termine di ammortamento e al computo di entrate straordinarie considerevoli.