Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/121: Norma complementare al freno all'indebitamento · 18 pagine
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Norma complementare al freno all'indebitamento
1 Introduzione
1.1 Situazione iniziale
Conformemente alla normativa del freno all’indebitamento, le entrate e le uscite straordinarie non hanno ripercussioni sul bilancio ordinario. In tal modo è garantito che transazioni uniche o impreviste non causino forti oscillazioni sul versante delle uscite ordinarie e non pregiudichino l’adempimento dei compiti statali. Un tale regime particolare è necessario per
l’affermazione a lungo termine di una regola delle uscite, dato che quest’ultima non è in grado di prevedere tutte le eventualità. Sebbene venga in tal modo garantito il funzionamento permanente del freno all’indebitamento, la gestione del bilancio straordinario nel quadro della struttura attuale del freno all’indebitamento può nondimeno determinare un aumento del debito nominale della Confederazione anche se si persegue una politica finanziaria conforme al freno all’indebitamento.
Il 5 settembre 2007 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze DFF di elaborare i documenti per la consultazione concernente la revisione della legge sulle finanze della Confederazione. Obiettivo è l'attuazione efficace del mandato costituzionale (art. 126 cpv. 1 della Costituzione federale1; Cost.) per un equilibrio durevole delle uscite e delle entrate della Confederazione. La revisione della legge sulle finanze della Confederazione proposta in questa sede mantiene invero il bilancio straordinario come valvola di sicurezza del freno all’indebitamento, ma impedisce, anche per il tramite di un complemento alla norma esistente, un aumento a lungo termine del debito. L’obiettivo primario è stabilizzare il debito nominale della Confederazione. Al Consiglio federale e al Parlamento è comunque riservata la facoltà di perseguire obiettivi «più ambiziosi» nell’ambito dell’allestimento del preventivo e del piano finanziario. La riduzione del debito è possibile, in quanto sia il freno all’indebitamento sia la norma complementare costituiscono prescrizioni minime.
Dopo la presentazione del contenuto del testo posto in consultazione (n. 1.2) e informazioni sulla procedura di consultazione (numero 1.3), al numero 2 sono riassunte le osservazioni degli interpellati.
1.2 Contenuto del rapporto posto in consultazione
L’idea di fondo della norma complementare consiste nel compensare a medio termine
i deficit del bilancio straordinario attraverso il bilancio ordinario. Il «conto di ammortamento» - che dovrebbe essere ora introdotto - funge da valore di riferimento. Esso registra le entrate e le uscite straordinarie. Se presenta un disavanzo (ossia se le uscite straordinarie superano le entrate straordinarie), questo conto deve essere pareggiato sull’arco dei sei esercizi annuali successivi per mezzo di eccedenze strutturali nel bilancio ordinario.
Oltre alla norma complementare proposta dal Consiglio federale, il rapporto posto in consultazione presenta diverse varianti alternative. La valutazione delle varie norme secondo i criteri quali conformità alla Costituzione, flessibilità politico-finanziaria e compatibilità con la congiuntura dimostra che soltanto la struttura della norma complementare proposta adempie i requisiti essenziali di una norma di politica finanziaria. In primo luogo, essa è conforme alla Costituzione. Adempie il mandato costituzionale (art. 126 cpv. 1 Cost.) di equilibrare a lungo
1 RS 101