Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/121: Norma complementare al freno all'indebitamento · 18 pagine
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Norma complementare al freno all'indebitamento
2 Elaborazione dei pareri
2.1 Valutazione generale
Gran parte dei partecipanti alla consultazione è favorevole a una norma sul finanziamento del bilancio straordinario. Con sei astensioni e dieci contrari, 37 partecipanti condividono l’avviso del Consiglio federale, secondo cui il bilancio straordinario debba essere controfinanziato attraverso un disciplinamento istituzionale.
Fig. 1: Domanda 1 – Quota risposte in percento
11%
Condividete l'avviso del Consiglio SÌ
federale secondo cui il bilancio 19%
straordinario escluso dal freno NO
all’indebitamento debba essere
sottoposto a una norma istituzio-
nale? Nessuna indica-
70% zione
Partiti politici e associazioni dell’economia
I partiti borghesi (PLR, PPD, UDC) e l’economia (economiesuisse, Unione degli imprenditori, Unione delle arti e mestieri) accolgono favorevolmente la norma complementare al freno all’indebitamento e nell'ottica della politica finanziaria la ritengono opportuna e necessaria. Economiesuisse, l’Unione degli imprenditori e l’UDC sostengono la norma complementare e chiedono inoltre che le assicurazioni sociali (AVS, AI, AD, IPG) siano parimenti sottoposte a una norma del genere. D'intesa con l’Unione degli imprenditori, economiesuisse ha pubblicato un concetto di strutturazione di una «regola per un finanziamento durevole». L’UDC chiede pure l’estensione ai mutui al Fondo per i grandi progetti ferroviari. Sebbene ritenga necessario intervenire nel settore delle assicurazioni sociali, il PLR sottolinea però che la norma complementare al freno all’indebitamento proposta dal Consiglio federale non debba essere sovraccaricata e nemmeno ritardata. Un’estensione alle assicurazioni sociali deve esser esaminata indipendentemente da questa nuova norma complementare. Il PPD evidenzia che a seguito di eventuali misure di risparmio bisogna evitare di trasferire oneri ai Cantoni. Per poter conservare un sufficiente margine di manovra nel bilancio ordinario, il Consiglio federale deve inoltre portare avanti il più rapidamente possibile il progetto Verifica dei compiti. L’Unione delle arti e mestieri chiede che l’introduzione della norma complementare non debba in nessun caso gravare le uscite per investimenti, in particolare per l’infrastruttura delle strade e della ferrovia.
Per contro il PS, I Verdi, il Partito cristiano sociale (PCS), il Partito evangelico svizzero
(PEV) nonché le associazioni dei lavoratori (Travail.Suisse, unione sindacale) e l’Unione
dei contadini sono contrari. Il PS, il PES e le associazioni dei lavoratori sostengono che
dall’introduzione del freno all’indebitamento il bilancio straordinario è pressoché in pareggio anche senza l’applicazione di una norma. Di conseguenza, non è provata la necessità di una modifica legislativa. Nel quadro dei Preventivi 2007 e 2008 il Parlamento ha deciso di sua iniziativa eccedenze strutturali. Pertanto un’ulteriore «riduzione del margine di manovra di preventivazione» non sarebbe necessaria e non corrisponderebbe a una sostenibile politica finanziaria ed economica e non si giustificherebbe nemmeno con ragioni istituzionali. La