Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/31: Revisione della legge federale sul servizio civile e della legge federale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare · 48 pagine
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Dipartimento federale dell'economia DFE
Organo d'esecuzione del servizio civile ZIVI
Organo centrale
civile è già disciplinata nella LSC e nell’ordinanza sulla procedura d’ammissione al servizio civile. Non esiste pertanto alcuna ragione per prevedere nella LM disposizioni particolari in merito.
Il tasso di persone dichiarate idonee al servizio militare al momento del reclutamento è di nuovo leggermente aumentato, raggiungendo nel 2006 circa il 64%. Grazie ad adeguate misure generali, questo limite andrà ancora leggermente corretto verso l’alto. In questo modo aumenterà non solo il numero di persone idonee al servizio militare ma anche quello delle persone che potranno essere ammesse al servizio civile.
4.3 Presentazione della domanda e sue conseguenze – Obbligo di presentarsi al servizio militare successivo
La mozione Studer chiede che siano ridotti gli oneri e i costi legati alla procedura d’ammissione. Non chiede invece espressamente di accelerarne i tempi. Rispetto al testo della mozione non esiste pertanto alcuna necessità di intervenire in merito al momento della presentazione della domanda e alle sue conseguenze per quanto riguarda il servizio militare successivo del richiedente.
La presentazione della domanda non deve però poter essere usata per ottenere in seconda battuta un rinvio, ossia inoltrando una richiesta, per poi ritirarla dopo l’inizio del servizio militare. Nel caso della prova di fatto, la rinuncia alla sospensione dell’obbligo di entrare in servizio (art. 17 LSC) servirà al seguente scopo: la procedura d’ammissione si concluderà nello spazio di alcuni giorni con una
decisione, e la possibilità di ritirare la domanda dopo la comunicazione della decisione sarà preclusa (art. 18a cpv. 2). Nel caso della variante “procedura semplificata” ci si atterrà essenzialmente alla regolamentazione attuale. Solo chi presenta la sua domanda d’ammissione tre mesi prima del servizio militare successivo è esonerato dall’obbligo di entrare in servizio. Questo termine si accorda
ampiamente con il disciplinamento delle domande di rinvio del servizio nell’esercito: i militi sono informati del servizio successivo con 20 settimane in anticipo. Le domande di rinvio devono essere inoltrate al più tardi 14 settimane prima dell’entrata in servizio, per quanto la ragione del rinvio possa essere già nota a quel momento.
In base al diritto vigente, chi non entra in servizio malgrado regolare chiamata e viene, in seguito,
ammesso al servizio civile, non può essere punito per il rifiuto di prestare servizio militare. L’unica sanzione a disposizione può essere inflitta per “inosservanza di una chiamata”. Questa fattispecie costituisce pertanto una semplice trasgressione e, nella, prassi, viene punita con una multa
disciplinare di circa 100.- franchi. Introducendo la prova di fatto, si fa in modo che il richiedente sia tenuto a presentare la sua domanda così che la decisione in merito possa essere presa prima
dell’inizio del servizio militare successivo. Se egli non lo fa o se inoltra una domanda solo dopo l’inizio del servizio, senza aver rispettato la chiamata, dovrà essere punito in maniera sensibile. Gli uffici competenti del DDPS (Ufficio dell’uditore in capo) verificano pertanto se l’articolo 84 del codice penale militare del 13 giugno 1927 (CPM)7 debba essere modificato e prevedere una fattispecie di delitto.
5 Tassa d’esenzione dall’obbligo militare
5.1 Situazione attuale
La mozione chiede di aumentare la tassa d’esenzione dall’obbligo militare così che, rispetto al sistema attualmente in vigore, l’onere sopportato dalla persona tenuta a versarla corrisponda meglio a quello della persona che assolve il suo obbligo militare di persona. L’autore della mozione ritiene, in
particolare, che la tassa così come concepita oggi rappresenti una soluzione troppo comoda che,
7 RS 321.0