Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/48: Revisione parziale delle legge sull'assicurazione contro la disoccupazione · 29 pagine
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Sono inoltre state formulate le seguenti osservazioni:
• I Cantoni BE, OW, SG e SO, l’USAM, l’Unione svizzera degli imprenditori, i Centres
Sociaux Protestants nonché la CDOS, la COSAS e la CUAI hanno criticato l’analisi giudicandola piuttosto circoscritta; essi ritengono che il progetto non considera il sistema nel suo complesso e non tenga sufficientemente conto degli aspetti di politica finanziaria e sociale. Secondo la CUAI, introducendo la parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) il legislatore intendeva in particolare conseguire, nell’ambito delle
revisioni, un’armonizzazione formale delle leggi speciali. Le proposte formulate nel progetto non sono sufficientemente coordinate da permettere una visione d’insieme.
• Vari Cantoni (AG, BS, GL, OW, SG, SH, SO, TG, UR, ZG), l’Associazione dei Comuni
Svizzeri e la VSGP temono un trasferimento dei costi all’assistenza sociale e, quindi, ai Cantoni e ai Comuni. L’Unione delle città svizzere sottolinea inoltre che tali costi non sono compensati nel quadro della nuova perequazione finanziaria (NPF). La CDOS afferma che non spetta all’assistenza sociale subire le conseguenze dei mutamenti strutturali del mercato del lavoro.
• L’USAM in particolare e il Canton TG ritengono che il modello proposto non permetta di
ammortizzare il debito in modo sufficientemente rapido, con il rischio di aumentare l’aliquota di contribuzione in modo prociclico.
• La CDF lamenta la mancanza di equilibrio tra entrate supplementari e risparmi, tanto più
che alcuni risparmi proposti sono conseguibili anche senza revisione.
• Il PLR, l’UDC, l’USAM, economiesuisse, l’Unione svizzera degli imprenditori;
SWISSMEM, il Centre Patronal, l’UPSA e suissetec vorrebbero che fossero esaminate altre misure di risparmio (sistemi di indennità giornaliere, modelli degressivi, maggiori controlli e sanzioni più severe).
• Il partito PSdL sostiene che la situazione precaria dell’AD sia dovuta unicamente alla
soppressione del contributo di solidarietà sui redditi elevati e ritiene che non debbano essere i disoccupati a pagarne le conseguenze.
• Alcune cerchie di sinistra respingono le misure di risparmio proposte sostenendo che si
basano per la maggior parte sul timore di abusi; a loro parere la nostra economia è sufficientemente forte per risanare da sola le finanze dell’AD. Di fronte alla
liberalizzazione del diritto del lavoro è più che mai necessario avere un’AD ben solida. Occorre inoltre considerare le spese dell’assicurazione come un investimento nella qualificazione e nel mantenimento della competitività dei disoccupati sul mercato del lavoro.
• L’AUSL chiede di tenere conto della libera circolazione delle persone. Il Canton JU
sottolinea le conseguenze della libera circolazione delle persone sui lavoratori più anziani e sulle regioni periferiche.
• Secondo l’Unione delle città svizzere, considerate le disposizioni restrittive in materia di
diritto alle prestazioni (periodo di contribuzione) proposte, il progetto non è adatto ai modelli di lavoro flessibile. Il progetto presenta un quadro superato del mercato del lavoro e della famiglia. Varie associazioni e vari sindacati del settore artistico sottolineano che le misure previste in materia di prestazioni (soprattutto il legame più forte tra periodo di contribuzione e durata di indennizzazione, il calcolo del guadagno intermedio, il
prolungamento del periodo di attesa al termine degli studi) si ripercuotono pesantemente sui liberi professionisti con un contratto di lavoro di durata limitata e la cui professione implica frequenti cambiamenti di datore di lavoro. Temono inoltre una vanificazione della regolamentazione speciale adottata con l’ultima revisione.
Teilrevision des AVIG / Ergebnisse des Vernehmlassungsverfahrens 4/29