Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/19: Revisione della legge sull'energia, dell'ordinanza sull'energia e dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici, dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio e dell'ordinanza sulle linee elettriche · 10 pagine

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Confederazione e dei Cantoni (incentivare l’aumento dei risanamenti energetici degli edifici) e risulta indesiderato visto che il tasso di risanamento degli edifici continua a rimanere molto basso.

Per i committenti delle costruzioni gli elevati investimenti supplementari rispetto al semplice risanamento della facciata sono nella maggior pare dei casi il motivo principale per il quale non si effettuano risanamenti energetici. I costi maggiori non ammortizzabili svolgono invece un ruolo secondario per la decisione di investire, soprattutto nel caso di risanamenti energetici di edifici,, poiché sono calcolati su tutta la durata della vita (per un edificio abitativo si tratta di 40 anni, per un edificio per servizi 30 anni) mentre il committente della costruzione vuole ammortizzare il suo investimento in un lasso di tempo molto più breve.

Nei lavori per il modello d’incentivazione armonizzato dei Cantoni (ModIncArm 2007) si è tenuto conto del fatto che l'applicazione delle misure di efficienza o l'impiego di energie rinnovabili è ostacolata in modo sostanziale dagli investimenti supplementari. Questi sono gli ulteriori investimenti necessari per realizzare una misura energetica degna di essere promossa rispetto a una misura standard.

In questo contesto ad esempio il finanziamento degli investimenti supplementari o l’attuale insufficiente computabilità degli investimenti in caso di risanamento nei contratti di locazione ha l’effetto di disincentivo all’investimento, analogamente alla mancata economicità. La figura qui sotto illustra la situazione prendendo come esempio il risanamento di un muro esterno. Per questo motivo nel modello 2007 è stato aggiunto il criterio che il tasso d’incentivazione minimo, oltre a coprire circa il 10 per cento dei costi maggiori non ammortizzabili, deve coprire anche almeno il 10 per cento degli investimenti supplementari. La determinazione di un tasso d’incentivazione minimo garantisce che l’effetto trainante possa essere il più possibile contenuto.

Per questo motivo è importante che per i risanamenti energetici degli edifici gli investimenti supplementari possano essere computati. La modifica di legge proposta permette in questo senso di procedere con la strategia di promozione attuale della Confederazione e dei Cantoni.

Sanierung / Wand gegen aussen

CHF / m2 Bauteil

200

160

150

97

100 50

18

0

Gesamtinvestitionen 1 Mehrinvestitionen NAM

Legenda:

Sanierung / Wand gegen aussen = Risanamento / muro esterno

Bauteil = parte delle costruzioni

Gesamtinvestitionen = investimenti complessivi

Mehrinvestitionen = investimenti supplementari

NAM = costi maggiori non ammortizzabili

Figura: illustrazione dei rapporti degli investimenti supplementari e complessivi nonché i costi maggiori non ammortizzabili sull’esempio del risanamento di un muro esterno (fonte: ModIncArm 2007).

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