Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/91: Ordinanza concernente l'immissione in commercio di prodotti fabbricati conformemente a prescrizioni tecniche estere · 21 pagine

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Art. 3 FRC, FPC. Approvazione dell’articolo 3.

Art. 3 cpv. 1 USC Viene osservato che un arco di tempo di due mesi (art. 16d cpv. 4 LOTC) sarebbe

troppo esiguo per un esame completo e approfondito di una domanda.

Art. 3 cpv. 3 Fial, IG DHS, Coop, Viene chiesto di integrare l’articolo 3 capoverso 3 nel modo seguente:

Denner, Migros.

Se la documentazione è incompleta o insufficiente, l’UFSP concede nel contempo al richiedente un termine supplementare adeguato per completare la domanda

indicando la documentazione o le informazioni mancanti…

Art. 3 cpv. 4 BS Viene proposta la formulazione seguente:

Se le indicazioni necessarie non sono presentate entro il termine stabilito, l’UFSP non entra nel merito della domanda.

Art. 4 Un privato. Con riferimento all’articolo 2 lettera f OCDerr viene posta la questione relativa ad una

possibile carenza di informazione dei consumatori.

Art. 4 cpv. 2, AI, VS, USC Facendo riferimento alle note esplicative relative all’articolo 4 e all’attuazione della prima frase Prométerre. protezione dall’inganno, VS osserva che la portata della disposizione sarebbe troppo

ampia e che essa sarebbe in contrasto con la prassi giudiziaria vigente.

L’USC e Prométerre rilevano una contraddizione tra le note esplicative relative all’ordinanza d’esecuzione e il testo di legge approvato dal Parlamento. Contrariamente a quanto affermato nelle note esplicative, la protezione dall’inganno sarebbe un interesse pubblico preponderante, preminente rispetto agli svantaggi economici dovuti ad ostacoli tecnici al commercio. Si tratterebbe di requisiti minimi di cui occorrerebbe tenere conto nella redazione dell’ordinanza.

Vengono formulate le seguenti proposte:

• stralciare la prima frase dell’articolo 4 capoverso 2. Inoltre, occorrerebbe integrare l’articolo 4 capoverso 2 con tutte le verifiche che l’UFSP dovrebbe attuare in applicazione dell’articolo 4 capoverso 4 lettere a–e LOTC. Secondo Prométerre si tratterebbe in particolare della protezione dei consumatori e della lealtà nelle transazioni commerciali;

• integrare la prima frase dell’articolo 4 capoverso 2 nel modo seguente: «Se l’informazione sul prodotto soddisfa le esigenze è possibile chiederne la modifica soltanto se, senza tale modifica, la derrata alimentare pregiudicherebbe la sicurezza e la salute delle persone oppure se

l'informazione sul prodotto può risultare fuorviante.» (AI e USC).

Art. 4 cpv. 2, Fial, IG DHS, Coop, Suscita consenso il fatto che le modifiche dell'informazione sul prodotto, se prima frase Denner, Migros. quest’ultima è conforme all’articolo 16f LOTC, possano essere richieste unicamente

nel caso in cui, senza di esse, la derrata alimentare pregiudicherebbe la sicurezza e la salute delle persone.

Secondo Fial, la richiesta derogatoria relativa all’indicazione del Paese di produzione e della provenienza della derrata alimentare (art. 1 lett. b n. 5) non rientrerebbe in tale categoria.

Art. 4 cpv. 2, FRC, kf, FPC. L’articolo 4 è accolto con favore, in particolare per ciò che concerne la riserva relativa seconda frase alle disposizioni della legge sulla protezione dei marchi contemplata dall’ordinanza

riveduta (progetto Swissness).

Art. 4 cpv. 2, VS Oltre alla riserva relativa alle disposizioni del diritto sulla provenienza concernenti la seconda frase valorizzazione della provenienza svizzera, conformemente alla legge sulla protezione

dei marchi, occorrerebbe prevedere ulteriori riserve inerenti alle disposizioni e agli atti normativi seguenti: articoli 18 e 19 della legge sulle derrate alimentari, la normativa in materia di protezione delle indicazioni di provenienza e la legge contro la concorrenza sleale.

2010-02-05/402 \ COO.2101.104.5.1975559 10/21