Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/91: Ordinanza concernente l'immissione in commercio di prodotti fabbricati conformemente a prescrizioni tecniche estere · 21 pagine
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senza la necessità di una deroga per la protezione di interessi pubblici preponderanti ai sensi dell’articolo 4 capoverso 4 lettere a–e LOTC(Prométerre).
Art. 6 ZH, BE, OW, GL , Viene chiesto di integrare l’articolo 6 con una lettera; il testo da aggiungere sarebbe il
ZG, SO, BS, SH, AI, seguente:
SG, GR, AG, TG, TI,
• le indicazioni relative alle disposizioni giuridiche svizzere che non sono
Fial, ACCS, IG DHS, adempiute; oppure
Coop, Denner, • le indicazioni relative agli aspetti per i quali la derrata alimentare risulta Migros. derogatoria rispetto alle prescrizioni tecniche vigenti in Svizzera.
Art. 7 IG DHS, Coop, Vi sarebbe mancanza di chiarezza in merito alla procedura da seguire nel caso di una
Denner, Migros. modifica del disciplinare di un prodotto autorizzato che comporti a sua volta un’autorizzazione.
Art. 7 Prométerre Il criterio dell’omogeneità non sarebbe ammissibile nel caso in cui la prova della
conformità venisse addotta mediante un’autodichiarazione. Una prova ai sensi dell’articolo 2 capoverso 1 lettera d dell’ordinanza sarebbe necessaria sia al momento dell'inoltro della domanda di autorizzazione, sia in relazione all’omogeneità.
Art. 7 AI, USC, Il concetto di omogeneità non sarebbe stato definito in modo chiaro e consentirebbe
Economiesuisse, ampi margini d’interpretazione. Una precisazione sarebbe indispensabile.
Unione degli
Si chiede di:
imprenditori, IG
DHS, Coop, Denner, • equiparare le derrate alimentari ottenute seguendo medesime prescrizioni Migros, Swiss Retail tecniche (AI e USC);
Federation. • evitare un’interpretazione restrittiva dell’espressione «dello stesso genere» di cui all‘articolo 7; sarebbe sufficiente la corrispondenza delle più importanti prescrizioni tecniche pertinenti (Economiesuisse, Unione degli imprenditori);
• interpretare per quanto possibile in modo estensivo il criterio di omogeneità per consentire la massima incisività attuativa del principio «Cassis de Dijon»; occorrerebbe elaborare linee guida da destinare agli organi esecutivi cantonali come aiuto in ambito attuativo (IG DHS, Coop, Denner, Migros). Art. 7 lett. a n. 2 IG DHS, Coop, Viene chiesta la soppressione del termine «legalmente» di cui all’articolo 7 lettera a
Denner, Migros. numero 2 (v. osservazioni relativa all’art. 2 cpv. 1 lett. e).
Art. 7 lett. b VS Vi sarebbe un problema di scarsa trasparenza in relazione alla fabbricazione di
prodotti in Svizzera secondo prescrizioni svizzere e/o secondo prescrizioni UE. Ciò comporterebbe un’uniformazione delle prescrizioni, con l’inevitabile adeguamento di quelle svizzere a quelle europee.
Art. 7 lett. b FRC La decisione di portata generale non dovrebbe valere automaticamente per i
fabbricanti svizzeri che intendono produrre conformemente alle prescrizioni europee. Si propone di assoggettare i produttori svizzeri ad una procedura distinta (procedura di notifica). I cittadini dovrebbero avere accesso ad un elenco dei prodotti realizzati in Svizzera secondo prescrizioni tecniche estere. Oltre alle disposizioni in materia di protezione dei lavoratori e di protezione degli animali occorrerebbe tenere in considerazione tutte le altre disposizioni svizzere, ad eccezione di quelle oggetto dell’autorizzazione (procedura di notifica).
Art. 7 lett. b n. 2 IG DHS, Coop, Viene chiesta la soppressione del numero 2 in base a considerazioni analoghe a
Denner, Migros. quelle formulate in relazione all’articolo 6 lettera d.
Art. 7 lett. b n. 2 Promarca, SKW. Contrariamente a quanto ritenuto – equiparazione dei fabbricanti nazionali ed esteri –
si verificherebbe una discriminazione dei produttori svizzeri. Invece di rispettare soltanto le prescrizioni relative alla decisione di portata generale, i produttori svizzeri dovrebbero attenersi anche alle prescrizioni nazionali in materia di protezione dei lavoratori e degli animali. Sarebbe incoerente enumerare già all’articolo 1 lettera b numero 6 le derrate alimentari che costituiscono una deroga al principio «Cassis de Dijon» a causa di infrazioni alla normativa svizzera in materia di protezione degli animali. Inoltre, perfino in relazione alle derrate alimentari enumerate all’articolo 1