Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/91: Ordinanza concernente l'immissione in commercio di prodotti fabbricati conformemente a prescrizioni tecniche estere · 21 pagine
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uno Stato membro della CE o del SEE (art. 2 cpv. 1 lett. d) sarebbe indispensabile.
Articolo 2 OW, AI, VD, NE, Viene chiesto di integrare la lettera d nel modo seguente:
capoverso 1 SSIC, Centre
lettera d patronal, Chambre Un certificato delle autorità competenti del Paese di provenienza attestante che
vaudoise des arts et la derrata alimentare è conforme alle prescrizioni tecniche di uno Stato membro della CE o dello Spazio economico europeo (SEE).
métiers, prométerre.
Art. 2 cpv. 1 lett. e TG, FRC, kf La formulazione di cui alla lettera e – «di cui si rende verosimile» – sarebbe troppo
vaga; in merito all’immissione legale in commercio in un Paese CE, occorrerebbe prevedere una conferma ufficiale (FRC, kf) oppure una documentazione certificata o la dichiarazione rilasciata dalle autorità competenti, attestante in modo attendibile che la derrata alimentare è stata immessa in commercio in uno Stato membro della CE o del SEE (TG).
Art. 2 cpv. 1 lett. e IG DHS, Coop, È valutato positivamente il fatto che l’immissione legale in commercio di una derrata
Denner, Migros. alimentare, in un Paese membro dell’UE o del SEE, ai sensi dell’articolo 2 capoverso 1 lettera e, sia attestabile anche senza documenti rilasciati da un ente amministrativo di uno Stato membro dell’UE o del SEE; basterebbe ad esempio un rapporto di laboratorio o una perizia di un ufficio legale.
Non sarebbe invece possibile verificare se un prodotto è «legalmente» sul mercato in un Paese dell’UE. Per quanto attiene alla lettera d, basterebbe dimostrare che il prodotto in questione viene messo in vendita in uno Stato dell’UE o del SEE. Questa condizione potrebbe essere soddisfatta ad esempio con un’immagine fotografica di uno scaffale in un negozio del Paese in questione. Pertanto viene chiesta la soppressione del termine «legalmente».
Art. 2 cpv. 1 ZH, BE, OW, GL, Viene chiesto di integrare l’articolo 2 capoverso 1 con una lettera; il testo da
ZG, SO, BS, SH, AI, aggiungere sarebbe il seguente:
SG, GR, AG, TG, TI,
Fial, IG DHS, Coop, «indicazioni complete relative alle disposizioni giuridiche svizzere che non sono Denner, Migros, adempiute» oppure «informazioni relative alle deroghe al diritto vigente in Svizzera».
ACCS.
Art. 2 cpv. 2 TG Una semplice dichiarazione del richiedente non dovrebbe essere ritenuta sufficiente
come prova di adempimento delle prescrizioni tecniche determinanti. Alla luce dei requisiti posti dagli attuali sistemi di garanzia della qualità e delle prescrizioni vigenti per le ditte svizzere occorrerebbe richiedere almeno una prova certificata o una prova del sistema QS corrispondente. Per questa ragione viene chiesto di integrare l’articolo 2 capoverso 2 così che la dichiarazione del richiedente sia certificata e il processo produttivo documentato.
Art. 2 cpv. 3 FRC, FPC. Occorrerebbe rendere obbligatorio l’uso di una lingua ufficiale svizzera per la
documentazione inerente alla domanda. La presentazione della documentazione in inglese non dovrebbe essere ammessa.
Riguardo alle domande inoltrate in forma elettronica, la FPC pone la questione relativa alla modalità di presentazione del campione di imballaggio etichettato. L'esame del campione di imballaggio potrebbe risultare difficile nel caso in cui quest'ultimo non fosse materialmente disponibile.
Art. 2 cpv. 3 Economiesuisse, IG Suscita consenso il fatto di poter redigere dati e documentazione in inglese invece che
DHS, Coop, Denner, in una lingua ufficiale. Nel contempo, per ragioni di efficienza, si auspica Migros, Swiss Retail l’autorizzazione di domande presentate in lingua inglese. Allo stesso modo, Federation. occorrerebbe rendere sempre possibile la presentazione di domande in forma elettronica.