Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/128: Revisioni nel settore del tabacco e degli oggetti d'uso · 4 pagine
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Questi dati dimostrano che i prodotti del tabacco comportano un notevole rischio d’incendio. Conside-
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rato che, con una quota del 92 per cento di tutti i prodotti del tabacco fumati , le sigarette sono la categoria di gran lunga più diffusa, si può presupporre che sono anche la causa principale degli incendi.
Il quadro giuridico
Prescrizioni dell’UE in materia di sicurezza dei prodotti
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Con la decisione 2008/264/CE , la Commissione europea ha definito i requisiti sulla cui base il Centro Europeo di Normazione CEN (Centre Européen de Normalisation) ha elaborato una corrispondente
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norma di controllo. La decisione di esecuzione 2011/496/UE constata che due norme CEN sono a-
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datte a soddisfare i requisiti di sicurezza e il metodo di prova ai sensi della direttiva relativa alla sicu-
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rezza generale dei prodotti e fissa il 17 novembre 2011 quale data dell’entrata in vigore dei nuovi standard nell’UE. Le norme stabiliscono che le sigarette devono essere prodotte in modo che, una volta accese, non più del 25 per cento di esse si consumi autonomomamente su tutta la lunghezza.
Prescrizioni internazionali in materia di sicurezza dei prodotti
Disposizioni simili esistono in Australia, Finlandia, Canada, Sudafrica e parti degli USA.
Legge sulla sicurezza dei prodotti in Svizzera
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In Svizzera, da luglio 2010 è in vigore la legge federale del 12 giugno 2009 sulla sicurezza dei prodotti (LSPro), che disciplina la sicurezza di tutti i prodotti fissando uno standard minimo. Essenzialmente, vi soggiacciono tutti i prodotti per i quali non esiste già un disciplinamento settoriale specifico con il medesimo obiettivo (art. 1 cpv. 3 LSPro). La legislazione sulle derrate alimentari prevede singole prescrizioni in materia di sicurezza che prevalgono sulla LSPro. Un esempio di regolamentazione esistente sono le prescrizioni in materia di infiammabilità dei materiali tessili previste dall’ordinanza
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sugli oggetti che vengono a contatto con il corpo umano (artt. 16-18).
Trasposizione dei requisiti nell’ordinanza sul tabacco
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Dalla loro pubblicazione, le suddette norme CEN rappresentano lo stato della scienza e della tecnica (art. 3 cpv. 2 LSPro) e dunque il metro per la sicurezza delle sigarette. Nel frattempo, esse sono state
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Il consumo di tabacco della popolazione residente in Svizzera negli anni 2001-2009.
Sintesi del rapporto di ricerca 2010, Monitoraggio del tabagismo – Indagine sul tabagismo in Svizzera, pag. 6, maggio 2010.
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2008/264/CE: decisione della Commissione del 25 marzo 2008 sui requisiti di sicurezza antincendio delle norme europee relative alle sigarette conformemente alla direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, GU L 83 del 26.3.2008, pag. 35.
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2011/496/UE: decisione di esecuzione della Commissione, del 9 agosto 2011, sulla conformità della norma EN 16156:2010 Sigarette — Valutazione della propensione all’innesco — Prescrizioni di sicurezza e della norma EN ISO 12863:2010 Metodo di prova normalizzato per la valutazione della propensione all’innesco delle sigarette all’obbligo di sicurezza della direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e sulla pubblicazione dei riferimenti della norma EN 16156:2010 Sigarette — Valutazione della propensione all’innesco — Prescrizioni di sicurezza e della norma EN ISO
12863:2010 Metodo di prova normalizzato per la valutazione della propensione all’innesco delle sigarette nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, GU L 205 del 10.8.2011, pag. 31 (art. 2).
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EN 16156:2010 Sigarette — Valutazione della propensione all’innesco — Prescrizioni di sicurezza. 8
EN ISO 12863:2010 Metodo di prova normalizzato per la valutazione della propensione all’innesco delle sigarette (ISO 12863:2010).
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Direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 dicembre 2001 relativa alla sicurezza generale dei prodotti, GU L 11 del 15.1.2002, pag. 4; modificata in ultimo dal regolamento (CE)
n. 596/2009, GU L 188 del 18.7.2009, pag. 14.
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RS 930.11
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RS 817.023.41
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Cfr. note a piè di pagina 7 e 8.