Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/39: Avamprogetto di legge sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero · 46 pagine

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lussemburghese non impone alcuna restrizione alla creazione di holding o di società di partecipazione finanziaria. Tali società non sono soggette alla legge del 2002, anche se hanno nel proprio portafoglio società straniere che svolgono attività di sicurezza.

Svezia

In Svezia, le società di sicurezza e quelle che si occupano della formazione del personale di sicurezza, per poter esercitare la propria attività, sono obbligate a disporre di un'autorizzazione rilasciata dall'autorità competente nel luogo in cui hanno sede. Le autorizzazioni non sono a carattere generale, ma vengono rilasciate per attività specifiche. La legge obbliga le società in possesso di un'autorizzazione a rendere conto ogni anno delle proprie attività alle autorità provinciali competenti.

La legislazione svedese non presenta alcuna disposizione specifica sulla fornitura di prestazioni di sicurezza o di formazione in zone di crisi o di conflitto situate all'estero. Se una società di sicurezza esercita un'attività considerata inappropriata, l'autorità competente può eventualmente revocare l'autorizzazione.

Regno Unito

In Gran Bretagna il controllo dell'attività delle società di sicurezza avviene principalmente tramite un sistema di autoregolazione introdotto dalla British Association of Private Security Companies e basato su un codice di buona condotta stilato in collaborazione con il Governo. Nell'ambito del sistema di autoregolazione, quest'ultimo dovrebbe garantire un controllo le cui modalità erano ancora in fase di elaborazione alla fine del 2010. È previsto che Governo intervenga se constata che le società di sicurezza svolgono attività incompatibili con i diritti dell'uomo, il diritto internazionale pubblico o gli interessi nazionali della Gran Bretagna. In qualità di committente, il Governo britannico intende impiegare esclusivamente società che rispettano elevati standard internazionali.

Stati Uniti

Gli Stati Uniti non dispongono di basi legali applicabili specificatamente all'insediamento o alle attività delle società di sicurezza. Inoltre queste società non sono sottoposte a una sorveglianza particolare. La legislazione applicabile è quella che regolamenta le società in generale, soprattutto il Foreign Corrupt Practices Act e l'Arms Export Control Act.

Negli Stati Uniti, l'esportazione dei cosiddetti defense services è retta dalla legislazione sull'esportazione di materiale bellico (Arms Export Control Act). L'elenco dei defense services è redatto dal Ministero degli affari esteri in collaborazione con il Ministero della difesa e include il trasferimento di beni immateriali – know how compreso – legati al materiale bellico nonché la formazione militare di forze armate regolari o irregolari fornita all'estero.

Tuttavia, quando il Governo americano incarica una società di sicurezza di fornire le proprie prestazioni in una zona di crisi o di conflitto, in particolare in Iraq e in Afghanistan, a livello contrattuale è prevista tutta una serie di direttive (rules and reglementations) per garantire che tale società agisca in maniera responsabile e nel rispetto della legge. Anche il progetto di legge americano in discussione al Congresso alla fine del 2010 va in questa direzione. Prevede infatti che le società di sicurezza con cui il Governo americano instaura una relazione contrattuale ottengano una certificazione rilasciata da una terza parte.