Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/39: Avamprogetto di legge sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero · 46 pagine

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- Sempre il 22 febbraio 2011, la CPS-CN ha depositato anche la mozione «Regolamenta-

zione per le società di sicurezza private insediate sul territorio svizzero» (qui di seguito mozione CPS-CN 11.3009). Questo intervento incarica il Consiglio federale di elaborare un disegno di legge teso a disciplinare, e a vietare in determinati casi, le attività delle società che intervengono in aree di tensione, crisi o conflitto per combattere o per formare, consigliare e sostenere eserciti (p. es. in materia logistica). Secondo la mozione il disegno di legge deve essere applicabile sia alle attività operative che a quelle strategiche e deve definire anche le condizioni applicabili alle società già insediate sul territorio svizzero. Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione. Il presente avamprogetto dà seguito a questo intervento. Prevede infatti di vietare ex lege la partecipazione diretta alle ostilità nel quadro di un conflitto armato (divieto di «mercenarismo»), nonché le attività in relazione con una partecipazione diretta alle ostilità, come l'assunzione, la formazione o la messa a disposizione di personale per una partecipazione diretta alle ostilità. Anche la formazione, la consulenza e il sostegno di eserciti saranno vietati ex lege se costituiscono una partecipazione diretta alle ostilità. Infine, l'avamprogetto fissa le condizioni applicabili alle attività in corso d'esecuzione al momento dell'entrata in vigore della legge, prevedendo una disposizione transitoria.

- La mozione della CPS-CN del 22 febbraio 2011 «Sistema di autorizzazione per le società

di sicurezza e le società militari private con sede in Svizzera» (qui di seguito mozione CPS-CN 11.3010) incarica il Consiglio federale di introdurre un sistema di autorizzazioni per i fornitori di prestazioni private nel settore della sicurezza o in quello militare che, a partire dalla Svizzera, operano in regioni di crisi o di conflitto. L'autorizzazione dovrebbe presupporre per l'offerente l'obbligo di dimostrare di possedere un sistema efficace di controllo interno e di garanzia della qualità che verta su standard internazionali. Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione. I motivi per i quali è opportuno non dar seguito alla proposta della mozione sono esposti al capitolo 1.4.

- Il 22 febbraio 2011 la CPS-CN ha depositato la mozione «Controllo sistematico delle so-

cietà militari private con sede in Svizzera» (qui di seguito mozione CPS-CN 11.3011). Questo intervento incarica il Consiglio federale di instaurare una procedura di autorizzazione e di controllo periodico per le società militari e le società di sicurezza private con sede in Svizzera o che sono di proprietà o gestite da società svizzere. Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione. Nel suo parere, riconosce la necessità di un disciplinamento delle società di sicurezza private attive in regioni di crisi e di guerra, ma non propone un sistema di autorizzazioni. Ritiene infatti che un tale regime comporterebbe un considerevole onere amministrativo e finanziario nonché misure di controllo sproporzionate in zone di crisi o di conflitto (cfr. cap. 1.4.).

- Infine, lo stesso giorno, la CPS-CN ha depositato la mozione «Eserciti privati in Svizze-

ra» (qui di seguito mozione CPS-CN 11.3012), che incarica il Consiglio federale di modificare le basi legali vietando qualsiasi attività sul territorio svizzero alle società che offrono o hanno l'intenzione di offrire servizi di associazioni di mercenari. Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione. L'avamprogetto vi dà seguito (cfr. più sopra mozione CPS-CN 11.3008).

1.4 Soluzioni esaminate

Nel rapporto del 30 dicembre 2010, l’UFG ha esaminato diverse possibilità di regolamentazione, che vengono brevemente presentate qui di seguito, insieme alle ragioni per le quali sono state scartate.