Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/39: Avamprogetto di legge sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero · 46 pagine
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1.2.2 Decisione del Consiglio federale del 30 marzo 2011
A seguito della decisione del 30 marzo 2011 di sospendere il progetto di legge sui compiti della Confederazione in materia di polizia, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di riprendere le disposizioni sull'impiego di società di sicurezza da parte delle autorità federali nel progetto per un disciplinamento sulle società di sicurezza svizzere che operano in zone di crisi o di conflitto.
Il presente avamprogetto dà seguito a questo mandato, limitandosi tuttavia a disciplinare la questione delle società di sicurezza impiegate da autorità federali per l'esecuzione di compiti di protezione all'estero. L'avamprogetto non è applicabile in caso di compiti di protezione svolti in Svizzera, poiché questa problematica non rientra nel quadro del mandato del Consiglio federale del 30 marzo 2011.
1.3 Interventi parlamentari
Il caso AEGIS ha riaperto il dibattito politico anche in Parlamento, provocando nuovi interventi parlamentari, che dimostrano chiaramente l'esistenza di una volontà politica di adottare un disciplinamento federale sulle società che dalla Svizzera forniscono prestazioni di sicurezza private all'estero. Qui di seguito sono riportati i principali interventi parlamentari.
- Le Camere federali hanno adottato la mozione depositata il 6 settembre 2010 dalla
Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) «Sistema di autorizzazione e di controllo per le società di sicurezza che operano in regioni di crisi o di guerra» (qui di seguito mozione CPS-S 10.3639). Questo intervento incarica il Governo di presentare le basi legali tese a introdurre un sistema di autorizzazione e di controllo per le società di sicurezza che dalla Svizzera organizzano operazioni in regioni di crisi o di guerra. Si tratta in particolare di definire le attività autorizzate e di vietare quelle contrarie agli interessi della Svizzera in materia di politica estera, di sicurezza e di neutralità. Sono interessate in particolare le società che hanno sede in Svizzera (holding o società operative), che organizzano le loro attività dalla Svizzera o che esercitano alcune delle loro attività in Svizzera (reclutamento, formazione, ecc.). Il 17 settembre 2010, prima ancora di disporre delle conclusioni del rapporto dell'UFG del 30 dicembre 2010, il Consiglio federale ha proposto di accettare la mozione. Il presente avamprogetto dà seguito a tale mozione, nella misura in cui vieta le attività contrarie agli interessi della Svizzera in materia di politica estera, sicurezza e neutralità e si applica alle stesse società interessate dall'intervento parlamentare. L'avamprogetto si discosta invece dalla proposta della mozione di introdurre un sistema di autorizzazione, per i motivi riportati al capitolo 1.4.
- Il 22 febbraio 2011, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale
(CPS-CN) ha depositato la mozione «Nessun esercito privato sul territorio svizzero» (qui di seguito mozione CPS-CN 11.3008). Questo intervento parlamentare incarica il Consiglio federale di modificare le pertinenti basi legali vietando sul territorio svizzero qualsiasi forma di esercito privato. Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione. Il presente avamprogetto dà seguito a questo intervento parlamentare nella misura in cui vieta ex lege di costituire, stabilire, gestire, dirigere in Svizzera o controllare dalla Svizzera una società che metta a disposizione personale di sicurezza per una partecipazione diretta alle ostilità nell'ambito di un conflitto armato all'estero ai sensi delle Convenzioni di Ginevra. In altri termini, vieta l'insediamento di eserciti di «mercenari» nel nostro Paese.