Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/72: Legge federale sull'adeguamento delle misure collaterli alla libera circolazione delle persone · 14 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale dell’economia sui risultati della consultazione relativa alla legge federale

sull’adeguamento delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone

4.3 Possibilità di comminare sanzioni in caso di violazione dei contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale agevolata ai sensi dell’articolo 1a LOCCL (art. 1a LOCCL)

La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione è favorevole a introdurre possibilità di sanzionare nella LOCCL in caso di violazione dei CCL dichiarati di obbligatorietà generale agevolata ai sensi dell’articolo 1a LOCCL. La misura rafforzerebbe l’efficacia delle misure collaterali.

La misura incontra l’approvazione di massima dell’Unione svizzera degli imprenditori, dell’ASA, di economiesuisse e del Forum PMI. Si avanza tuttavia l’argomento che lo strumento del COG (conferimento dell’obbligatorietà generale) agevolato dovrebbe essere applicato soltanto in casi eccezionali, ossia se si verifica un abuso. Con il progetto di legge si rafforzerebbe il potere di disporre delle parti sociali, per cui occorrerebbe conferire maggiore importanza agli outsider, segnatamente in relazione all’obbligo delle CP, sancito nell’articolo 48e OC, di rendere conto e di presentare rapporti alla SECO.

L‘IHK St. Gallen-Appenzell, ASTAG, UPSA e NVS respingono la proposta di revisione della LOCCL. Nella sua motivazione l‘IHK St. Gallen-Appenzell richiama la volontà del legislatore che intendeva distinguere esplicitamente tra COG ordinario e COG agevolato, volontà che dovrebbe essere espressa imperativamente differenziando il tenore di un COG. Sarebbe inoltre oltremodo discutibile finanziare mediante aziende e datori di lavoro che si comportano correttamente compiti sovrani come l’attività di controllo. ASTAG e UPSA sostengono che nel caso del COG non si tratta di una procedura legislativa ordinaria, bensì di un diritto esclusivo creato per determinati settori e determinate professioni. La parità di trattamento sarebbe infatti dubbia in quanto l’esecuzione del CCL avverrebbe mediante associazioni e non mediante organi statali. Non si dovrebbero perciò ampliare ulteriormente le competenze della CP perché ciò sarebbe contrario ai principi dello Stato di diritto. NVS chiede di stralciare senza sostituzioni l’articolo 1a capoverso 2 LOCCL per non aumentare ulteriormente il potere delle commissioni tripartite.

5 Abbreviazioni

ALC Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione

Svizzera, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone (RS 0.142.112.681)

ASA Associazione Svizzera d’Assicurazioni

ASFMS Associazione svizzera fabbricanti mobili e

serramenti

ASTAG Associazione svizzera dei trasportatori stradali

AUSL Associazione degli uffici svizzeri del lavoro

BVMW Bundesverband Mittelständische Wirtschaft,

Landesgeschäftsstelle Schweiz

CCL di obbligatorietà generale Contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà

generale

CDEP Conferenza dei direttori cantonali dell’economia

pubblica

CO Legge federale del 30 marzo 1911 di

completamento del Codice civile svizzero (Libro quinto: Diritto delle obbligazioni); RS 220

2012-02-10/241 \ COO.2101.104.5.3018088 12/14