Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/72: Legge federale sull'adeguamento delle misure collaterli alla libera circolazione delle persone · 14 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale dell’economia sui risultati della consultazione relativa alla legge federale
sull’adeguamento delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone
2 Procedura di consultazione e concetto di valutazione
2.1 Procedura di consultazione
Sono stati invitati a partecipare alla procedura di consultazione i Governi dei 26 Cantoni, la CdC, 14 partiti politici, 3 associazioni mantello svizzere dei Comuni, delle Città e delle Regioni di montagna, 9 associazioni mantello dell’economia e 89 cerchie interessate.
Tra questi hanno inviato il proprio parere 20 Cantoni (nessun parere pervenuto da AI, GR, SZ, UR, ZG, ZH), la CdC, il cui parere è condiviso da LU, NW, OW, GL, SO, SG, TG e NE, 7 partiti politici (PPD, PLR, PS, UDC, PCS, PEV, i Verdi), l’Unione delle Città svizzere, 7 associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, USAM, USI, USC, USS, SIC Svizzera, Travail.Suisse) nonché 17 rappresentanti di cerchie interessate (ICL AR, Service des arts et métiers et du travail, TAK UR/OW/NW, AUSL, FER, Hotel&Gastro Union, hotelleriesuisse, ISOLSUISSE, NSV, Società svizzera degli impresari costruttori, suissetec, Unia, ASFMS, VSSU, ZPBK Schreinergewerbe, ZPBK Plattenlegergewerbe, ZPK).
11 partecipanti hanno espresso un parere di propria iniziativa, ossia senza essere stati invitati (UPSA, ASTAG, IHK St. Gallen-Appenzell, Centre patronal, ASA, FMB, ZHAW, CT SG, Forum PMI, BVMW, Bauwirtschaft Baden-Württemberg).
2.2 Principi di valutazione
La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione si è espressa sia in linea di massima sul progetto sia nello specifico sulle tre misure proposte (lotta alla pseudoindipendenza, possibilità di sanzionare i datori di lavoro che, quando impiegano lavoratori in Svizzera, infrangono le disposizioni sul salario minimo prescritte in un CNL e possibilità di sanzionare le violazioni dei CCL di obbligatorietà generale agevolata).
Dalla valutazione della consultazione emergono la posizione di massima dei partecipanti alla consultazione concernente il rafforzamento delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone nonché altre domande e suggerimenti. Segue una panoramica degli interventi presentati durante la consultazione articolata in base alle priorità tematiche del progetto. Per i dettagli e in particolare per le proposte relativi alla riformulazione di disposizioni di legge, che sono stati numerosi e variati, si rinvia alle risposte pervenute durante la consultazione disponibili presso la SECO.
3 I risultati più importanti della consultazione
3.1 Posizione di massima dei partecipanti alla consultazione
I partecipanti hanno commentato minuziosamente il disegno posto in consultazione e condividono in linea di massima la posizione del Consiglio federale secondo cui le misure collaterali funzionano bene, ma occorre colmare alcune lacune a livello di legge e apportare miglioramenti in fase di esecuzione per ottimizzare l’efficacia dei provvedimenti. Le misure proposte dal Consiglio federale sono considerate per principio come un miglioramento dell’efficacia delle misure collaterali. GE, PCS, USC e VSSU sono favorevoli al progetto e non fanno alcuna osservazione sulle singole misure.
Si sono dichiarati in linea di massima favorevoli al progetto la CdC, il cui parere è condiviso dai Cantoni LU, NW, OW, GL, SO, SG, TG e NE (i Cantoni OW, NW, GL, TG si sono inoltre espressi sulle singole misure), i Cantoni FR, SO, BL, SH, AR, AG, VD, VS, NE, JU, l’Unione delle città svizzere, USAM, ICL AR, Service des arts et métiers et du travail, TAK UR/OW/NE, AUSL e FER.
Si sono espressi a favore del progetto anche i Cantoni BE e TI, il PPD, il PS, il PEV, i Verdi, l’USS, Travail.Suisse, Hotel&Gastro Union, ISOLSUISSE, la Società svizzera degli impresari