Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/72: Legge federale sull'adeguamento delle misure collaterli alla libera circolazione delle persone · 14 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto del Dipartimento federale dell’economia sui risultati della consultazione relativa alla legge federale
sull’adeguamento delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone
L’Unia ritiene necessario introdurre una nuova disposizione nella LOCCL per semplificare concretamente la dichiarazione di obbligatorietà generale del CCL in modo tale da sopprimere il quorum per le piccole aziende che impiegano meno di cinque dipendenti.
3.4.2 Proposte di attuazione a livello di esecuzione
Per ottimizzare l’esecuzione, BE, il PS, i Verdi, il PEV, la ZHAW, l’USS, Travail.Suisse e l’Unia, che sostiene il parere dell’USS, chiedono di intensificare i controlli in caso di nuove assunzioni e di attuare con coerenza le misure collaterali emanando un contratto che preveda salari minimi qualora si individuassero offerte salariali inferiori a quelle usuali. Altri partecipanti alla consultazione chiedono misure rapide e più efficienti intese a migliorare l’esecuzione (CdC, il cui parere è condiviso dai Cantoni LU, NW, OW, GL, SO, SG, TG e NE, TI, Travail.Suisse, Hotel&Gastro Union). TI rileva ulteriori problemi correlati alle misure collaterali che dovrebbero essere risolti e comporterebbero eventuali adeguamenti legislativi. Si tratterebbe di controllare se il salario dovuto al lavoratore è stato versato e se il lavoratore l’ha effettivamente ricevuto, di quantificare lo svantaggio in termini di concorrenza delle aziende svizzere se i prestatori di servizi stranieri non hanno versato l’imposta sul valore aggiunto e di verificare se i dati da notificare sono stati trasmessi per via elettronica agli organi di controllo. I Verdi chiedono di intensificare i controlli nel settore del lavoro temporaneo. L’USI e con lei economiesuisse, l’ASA, la Società degli impresari costruttori, hotelleriesuisse e BVMW respingono la richiesta sia di emanare in generale più CNL sia di effettuare un numero maggiore di controlli. Anche la CdC, il cui parere è condiviso dai Cantoni LU, NW, OW, GL, SO, SG, TG e NE, non vuole un aumento dei controlli.
Il PLR chiede al Consiglio federale di recepire le raccomandazioni contenute nel rapporto del 21 ottobre 2011 della CdG-N sulla valutazione della sorveglianza e degli effetti delle misure d’accompagnamento alla libera circolazione delle persone e i suoi effetti.
Il PPD chiede di ottimizzare l’esecuzione delle misure collaterali precisandone la procedura e semplificandone il decorso, definendo il concetto di abuso e mettendo a punto strumenti adeguati atti ad accertare offerte di salari inferiori a quelli usuali. Suggerisce inoltre di introdurre cauzioni su tutto il territorio: una possibile soluzione per ovviare alle offerte di salari inferiori a quelli usuali e alla pseudo-indipendenza. L’USI, hotelleriesuisse e la BVMW dichiarano esplicitamente di essere contrari all’introduzione di cauzioni obbligatorie e di oneri finanziari come, appunto, le cauzioni.
L’USS propone di annunciare i salari dei lavoratori distaccati già al momento della notifica per facilitare l’attività di controllo.
La CdC, il cui parere è condiviso dai Cantoni LU, NW, OW, GL, SG, SO, TG e NE, e l'AUSL chiedono alla Confederazione di prescrivere agli organi di esecuzione paritari linee guida e di esigere da tutti i servizi coinvolti nell’esecuzione delle misure collaterali la stessa professionalità. SIC Svizzera chiede di uniformare l’esecuzione in modo più esteso per arginare il federalismo esecutivo.
3.4.3 Ulteriori proposteVS e il Service des arts et métiers et du travail ritengono
opportuno far confluire in modo coordinato le diverse legislazioni relative al mercato del lavoro (ALC, LDist, LLN, LStr) in un dispositivo unitario.
L’USI (economiesuisse e ASA ne condividono il parere), l’UDC e la Società svizzera degli impresari costruttori invitano il Consiglio federale a impegnarsi per eliminare gradualmente le discriminazioni cui sono confrontati i prestatori di servizi svizzeri che operano all’estero (cassa ferie tedesca ULAK, Casse Edili in Italia).
Per ridurre le tensioni presenti sul mercato del lavoro il PEV chiede di applicare in modo coerente il permesso di soggiorno, di sviluppare la cooperazione interistituzionale tra autorità di migrazione, URC, uffici AI, assistenza sociale ecc., di mantenere il termine di preannuncio