Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/72: Legge federale sull'adeguamento delle misure collaterli alla libera circolazione delle persone · 14 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale dell’economia sui risultati della consultazione relativa alla legge federale
sull’adeguamento delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone
costruttori, suissetec, Unia, VSSM, ZPBK Schreinergewerbe, ZPBK Plattenlegergewerbe, ZPK, ZHAW e FMB. Precisando tuttavia che il progetto di legge si limita a colmare alcune lacune in materia di misure collaterali, i partecipanti di cui sopra formulano richieste supplementari intese a migliorarle. ISOLSUISSE, VSSM, suissetec, ZPBK Schreinergewerbe, ZPBK Plattenlegergewerbe, ZPK e la Società svizzera degli impresari costruttori chiedono di unire il progetto di legge del Consiglio federale all’iniziativa parlamentare Gysin (11.435, No all’attività indipendente fittizia e all’elusione delle misure d’accompagnamento), mentre l’USI chiede di accogliere la proposta avanzata nell’iniziativa parlamentare Gysin relativa all’articolo 5 capoverso 1 LDist.
Si sono detti sostanzialmente favorevoli, ma con alcune riserve e rifiutando singole misure, il Cantone BS, il PLR, l’UDC, economiesuisse, USI, hotelleriesuisse, il Forum PMI, Centre patronal, UPSA, ASTAG, ASA e BVMW.
Si sono espressi in modo piuttosto negativo NSV, che rifiuta in particolare la revisione della LOCCL proposta, e Bauwirtschaft Baden-Württemberg, che reputa le misure proposte intese a combattere il fenomeno della pseudo-indipendenza difficilmente compatibili con l’ALC.
Ha dato un parere in linea di massima negativo sul progetto l'IHK St. Gallen-Appenzell.
3.2 Le riserve più importanti dei partecipanti favorevoli al progetto
PLR, USI nonché economiesuisse e ASA (che condividono il parere dell’USI) hotelleriesuisse, la Società degli impresari costruttori e BVMW fanno notare che la disponibilità a colmare lacune nella legislazione concernente le misure collaterali sussiste soltanto se il sistema continua a concentrarsi sulla lotta agli abusi, se nuove misure non comportano una sovraregolamentazione del mercato del lavoro e se sono compatibili con l'ALC. Le misure proposte soddisfano in linea di massima queste condizioni. La CdC (e i Cantoni LU, NW, OW, GL, SO, SG, TG e NE che ne condividono il parere) aderisce alla richiesta secondo cui occorre attuare nuove misure conformemente all’ALC. L’UDC approva singoli adeguamenti delle misure collaterali soltanto se consentono di affrontare problematiche attuali come quella della lotta alla pseudo-indipendenza. Per affrontare invece il problema centrale dei flussi migratori ingestibili, l’UDC chiede di rinegoziare l’ALC affinché le sue ripercussioni negative non siano arginate mediante disciplinamenti supplementari nocivi alla flessibilità del mercato del lavoro.
BS constata che le modifiche della LDist sono state elaborate sotto un’enorme pressione politica e temporale e che i controlli e le sanzioni di nuova introduzione non sono stati in parte debitamente ponderati né dal profilo della sistematica né da quello del contenuto; il Cantone chiede perciò di chiarire le relative questioni legali ancora aperte e di riverificare in modo approfondito la compatibilità con l’ALC.
Numerosi Cantoni e autorità cantonali di esecuzione (AG, AR, BE, BL, BS, FR, NE, SH, TI, VD, VS, TAK UR/OW/NW), la CdC, il cui parere è condiviso dai Cantoni LU, NW, OW, GL, SO, SG, TG e NE, l’AUSL e l’Unione delle città svizzere contestano le considerazioni del Consiglio federale contenute nel rapporto esplicativo secondo cui le nuove misure non comporterebbero oneri finanziari supplementari a livello di esecuzione. Il Consiglio federale è invitato a quantificare nel suo messaggio l’onere a carico degli organi di esecuzione derivante dalla possibilità di comminare sanzioni. Anche il PCS e la SIC Svizzera ritengono necessario che la Confederazione stanzi immediatamente i mezzi finanziari indispensabili per attuare le nuove misure e doti gli organi statali d’esecuzione di maggiori risorse rispetto a quanto fatto finora.
3.3 Le motivazioni principali dei partecipanti contrari al progetto
La IHK St. Gallen-Appenzell si dichiara senza riserve a favore di un’esecuzione coerente delle misure collaterali, ma rifiuta tutte le misure che, a causa di problemi specifici, definiscono nuove fattispecie burocratiche o passibili di sanzioni. Il fatto che le misure