Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/122: Legge federale sugli orari di apertura dei negozi (LANeg). Attuazione della mozione Lombardi (12.3637): «Franco forte. Parziale armonizzazione degli orari d'apertura dei negozi» · 21 pagine

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Segreteria di Stato dell’economia (SECO) nel 200512. Il costo opportunità per i consumatori è più basso poiché possono organizzare il tempo dedicato agli acquisti in base alle loro esigenze, diminuendo le sovrapposizioni con altre attività, professionali o private. Una maggiore flessibilità temporale permette anche di scegliere dove fare acquisti.

È interessante notare che in base allo studio della SECO un’apertura fino alle 20 risulta molto utile per i consumatori, mentre dopo tale orario l’utilità è praticamente pari a zero. Nella sua ultima pubblicazione sul commercio al minuto13 anche Crédit suisse giunge alla conclusione che una liberalizzazione totale porterebbe benefici solo in maniera limitata ai commercianti vista la diminuzione dell’utilità marginale per il consumatore. Nell’ambito di una simulazione della liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi dal lunedì al venerdì Crédit suisse dimostra che, rispetto a uno scenario di riferimento nel quale tutti i negozi rimarrebbero aperti fra le 8 e le 19, le ore dedicate agli acquisti aumenterebbero dell’1,2 per cento se tutti i negozi approfittassero della fascia oraria massima di apertura. Una liberalizzazione completa 24 ore su 24 porterebbe invece solamente a un ulteriore aumento dello 0,5 per cento rispetto allo scenario «Lombardi». Di conseguenza, come richiesto dalla mozione Lombardi e conformemente al parere del Consiglio federale, non si intende introdurre a livello federale una liberalizzazione totale per un’apertura 24 ore su 24. Da precisare che, rifiutando più volte il prolungamento degli orari di apertura sul piano cantonale, i cittadini si sono in particolare opposti a modifiche che vadano al di là di quanto proposto dalla mozione Lombardi, come avvenuto in occasione di due recenti votazioni. In giugno 2012, nel Cantone di Zurigo, il popolo ha rifiutato con il 71 per cento una maggiore liberalizzazione degli orari di apertura, ma ciò non deve sorprendere perché la proposta riguardava un’apertura 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e questo non è quanto chiede la mozione Lombardi. A Basilea-Città il 3 marzo 2013 il popolo si è opposto con il 59,7 per cento a una modifica legislativa che avrebbe permesso l’apertura dei negozi e l’impiego di personale due domeniche all’anno14 e un’apertura di due ore in più il sabato (con chiusura alle 20 anziché alle 18), quando la legislazione basilese in settimana prevede già un’apertura fino alle 20. Le modifiche previste andavano quindi già in parte oltre quanto richiesto dalla mozione Lombardi.

Commercianti

Il fatto di avere più tempo a disposizione potrebbe portare i cittadini ad effettuare più acquisti, se ne hanno la necessità e la possibilità economica e dato l’aspetto ricreativo che può assumere tale attività. Crédit Suisse, come già menzionato, prevede un aumento delle ore dedicate agli acquisti dell’1,2 per cento rispetto allo scenario di riferimento, a patto però che tutti i negozi del commercio al minuto ora aperti dalle 8 alle 19 sfruttino la nuova fascia oraria. Le aziende del commercio al minuto possono attendersi un lieve aumento del proprio fatturato. L’impatto sulla crescita rimane difficilmente quantificabile, ma una liberalizzazione potrebbe avere un effetto moderatamente positivo sull’andamento economico. Tuttavia, negozi grandi e piccoli non potranno approfittare allo stesso modo della situazione. Un prolungamento degli orari di apertura implica un aumento dei costi variabili (risorse in materia di personale, spese di funzionamento). Sul medio e lungo termine questi costi dovrebbero essere compensati tramite un guadagno in termini di efficienza grazie a un

Industrial and Social Dynamics of Retailing, and Effects of Opening Hours», Discussion Paper, Center of Economic Research, Tilburg University.

12

Si veda riferimento della nota 10.

13

Si veda riferimento della nota 11.

14

L’articolo 19 LL autorizza i Cantoni a fissare al massimo quattro domeniche all’anno durante le quali il personale può essere occupato nei negozi senza che sia necessaria un’autorizzazione.

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