Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/122: Legge federale sugli orari di apertura dei negozi (LANeg). Attuazione della mozione Lombardi (12.3637): «Franco forte. Parziale armonizzazione degli orari d'apertura dei negozi» · 21 pagine

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migliore sfruttamento delle risorse, come ad esempio un migliore utilizzo del capitale. I negozi di grandi dimensioni hanno maggiori possibilità di razionalizzare le risorse e realizzano profitti soprattutto durante l’apertura serale e di sabato. I negozi di ridotte dimensioni, invece, non hanno le stesse possibilità e la stessa flessibilità a livello di organizzazione lavorativa, il che potrebbe accelerare il fenomeno - già presente - di chiusura dei piccoli negozi a favore dei grandi centri commerciali. Questo cambiamento strutturale come conseguenza della liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi è stato rilevato da diversi studi15. Se ciò si avverasse, potrebbero sorgere problemi relativi al potere di mercato generando un aumento dei prezzi. Questo aumento dei prezzi potrebbe però essere bilanciato dal fatto che i chioschi e i negozi di stazioni, aeroporti e stazioni di servizio sarebbero esposti a un aumento della concorrenza da parte dei negozi tradizionali, che potrebbe portare a una diminuzione dei prezzi di tali esercizi commerciali. L’effetto della liberalizzazione degli orari sul fatturato dipende in larga misura dall’ubicazione del negozio (centro città, stazioni, negozi posti sul tragitto dei pendolari, ecc.) e dal tipo di merce offerta (mercato di nicchia, ad esempio).

È importante sottolineare però che le aziende familiari sono già escluse dal campo di applicazione della LL e che il divieto di occupare personale di notte e la domenica non è applicabile a tali aziende se i loro dipendenti sono membri della famiglia secondo quando definito per legge. I vantaggi di cui beneficiano attualmente i chioschi, i negozi di stazioni, aeroporti e stazioni di servizio rispetto ai negozi tradizionali diminuiranno a causa del prolungamento di orario di questi ultimi, ma non scompariranno. Certe distorsioni della concorrenza continueranno ad essere presenti. Certamente i commercianti potranno scegliere se avvalersi o meno del diritto loro accordato di aprire il proprio negozio fino all’orario massimo consentito, ma la loro decisione sarà influenzata anche dalle scelte della concorrenza.

Impiegati del commercio al minuto

Il commercio al minuto rappresenta un settore importante del mercato del lavoro svizzero: nel terzo trimestre del 2013 ha occupato 318 000 persone (tempo parziale e tempo pieno)16, cifra che corrisponde circa al 7,6 per cento dell’occupazione in Svizzera. La durata normale del lavoro settimanale per i dipendenti a tempo pieno del ramo era di 41,8 ore nel 2012, attestandosi leggermente al di sopra della media del settore terziario e di tutti i settori in generale (41,7 ore).

La protezione della salute dei lavoratori è garantita dalla LL. L’articolo 10 capoverso 1 LL fissa il lavoro diurno (per tutti i settori e senza autorizzazione) fra le 6 e le 20. Spesso però, quando sono presenti normative cantonali di polizia del commercio, queste restringono gli orari ammessi per un solo settore, quello del commercio al minuto, pur ammettendo deroghe per le regioni turistiche o di confine.

Le condizioni di lavoro sono inoltre disciplinate dall’articolo 319 ss. del Codice delle obbligazioni (CO)17, da eventuali contratti collettivi e dal contratto di lavoro. Le conseguenze del prolungamento di orario sulle condizioni di lavoro dipenderanno dal modo in cui il datore

15

Nooteboom B., op.cit.; BAKBASEL, 2010, Coûts, prix et performance: Le commerce de détail suisse en comparaison internationale, Basilea; Wenzel T., 2010, «Liberalization of Opening Hours with Free Entry», German Economic Review 11(4), Verein für Socialpolitik, p. 511-526.

16

Ufficio federale di statistica, Statistica dell’impiego STATIM. Il commercio al minuto (fatta eccezione per le automobili e i motocicli) corrisponde alla divisione 47 della nomenclatura generale delle attività economiche NOGA (2008).

17

RS 220

741.2/2012/00572 \ COO.2101.104.5.4165957 12/21