Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/122: Legge federale sugli orari di apertura dei negozi (LANeg). Attuazione della mozione Lombardi (12.3637): «Franco forte. Parziale armonizzazione degli orari d'apertura dei negozi» · 21 pagine
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1 Presentazione del progetto
1.1 Contesto
1.1.1 Mozione Lombardi (12.3637): Franco forte. Parziale armonizzazione degli orari d’apertura dei negozi
Il 15 giugno 2012 il consigliere agli Stati Filippo Lombardi ha depositato – insieme a 20 cofirmatari – la mozione 12.3637 «Franco forte. Parziale armonizzazione degli orari d’apertura dei negozi»1:
Il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sul mercato interno, ed eventualmente di altre leggi, al fine di armonizzare parzialmente gli orari d’apertura dei negozi di commercio al dettaglio dal lunedì al sabato, nel quadro della politica di crescita nazionale. L’armonizzazione degli orari deve rispettare i seguenti standard minimi: dal lunedì al venerdì dalle 6 alle 20 e il sabato dalle 6 alle 19. In alternativa occorrerebbe valutare una legislazione in virtù delle competenze di polizia del commercio attribuite alla Confederazione dall’articolo 95 della Costituzione. Ad ogni modo dev’essere tutelata la competenza legislativa dei Cantoni nel quadro della legge sul lavoro.
La mozione nasce dalle difficoltà riscontrate dal commercio al minuto a causa del franco forte e dal conseguente aumento del turismo degli acquisti. Nella motivazione il consigliere agli Stati Lombardi sottolinea le perdite per il settore e la minaccia che ciò costituisce per i posti di lavoro, i posti di tirocinio e le entrate fiscali (IVA). Partendo dalla constatazione che il commercio al minuto deve adeguarsi alle mutate esigenze dei consumatori, la mozione propone un’armonizzazione degli orari d’apertura dei negozi che preveda uno standard minimo. In tal modo si rafforzerebbe la competitività dei negozi svizzeri rispetto a quelli dei Paesi limitrofi, ove vigono orari meno restrittivi, e si potrebbero garantire le stesse condizioni minime per tutto il settore del commercio al minuto sul mercato interno svizzero. Quest’ultimo punto mira in particolare a correggere parzialmente la discriminazione esistente fra il commercio al minuto tradizionale e le deroghe accordate ai negozi di stazioni, aeroporti e stazioni di servizio. La mozione Lombardi non chiede una modifica delle disposizioni della legge sul lavoro in materia di protezione dei lavoratori e, grazie a un’armonizzazione parziale, lascia ancora un margine di manovra ai Cantoni.
1.1.2 Posizione del Consiglio federale
Il 29 agosto 2012 il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione. Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui le differenti normative cantonali sugli orari di apertura dei negozi portino a distorsioni della concorrenza. Il fatto di prevedere uno standard minimo permettendo ai commercianti al minuto di beneficiare della stessa fascia oraria di apertura nei giorni feriali creerebbe condizioni di concorrenza equilibrate. Tuttavia, il Consiglio federale fa notare che la mozione non prende in considerazione tutte le disparità esistenti tra i vari esercizi commerciali (p. es. apertura domenicale). Limitandosi a un’armonizzazione parziale degli orari d’apertura, la mozione tiene sufficientemente conto dei diversi contesti economici, culturali e geografici della Svizzera. Non da ultimo, l’estensione moderata degli orari di apertura sarebbe la risposta a un cambiamento sociale.
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I documenti del Parlamento relativi alla mozione sono reperibili al seguente indirizzo:
http://www.parlament.ch/i/suche/pages/geschaefte.aspx?gesch_id=20123637.