Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/22: Decreto federale che libera i crediti per il programma Traffico d'agglomerato a partire dal 2015 · 17 pagine

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Basilea Città/Basilea Campagna, Jungfraubahnen, Cantoni di Argovia, Appenzello Esterno, Berna, Friburgo, Giura, Lucerna, Nidvaldo, Svitto, Soletta, Ticino, Turgovia, Vaud, San Gallo e Zurigo, parlamenti cantonali della Limmattal, Pro Velo Cantone di Berna, RBS, regio wil, regione transfrontaliera di Basilea, Region Appenzell Ausserrhoden – St Gallen – Bodensee, Regio Basiliensis, associazione Agglomerato Werdenberg-Liechtenstein, Regionalkonferenz Bern-Mittelland, Regionalkonferenz Oberland-Ost, repla espace solothurn, FFS, SIA, PS Winterthur, Verein St. Galler Rheintal, Città di Berna, Stadtrat St. Gallen, Verein Seeland.biel/bienne, Union des communes vaudoises, ATA, sezione ATA Basilea Città/Basilea Campagna, Volkswirtschaft Berner Oberland, WWF, ZPL Planung Limmattal).

6.2 Prestazioni proprie, misure non cofinanziabili e misure in ambito ferroviario senza

finanziamento dal fondo infrastrutturale

Numerosi partecipanti chiedono che determinate misure non vengano indicate come prestazioni proprie o come misure non cofinanziabili, bensì che siano annoverate tra quelle della lista A o B cofinanziate dalla Confederazione (35: Agglomerato Basilea (+ 11 partecipanti), Baden Regio, Chambre de commerce, d’industrie et des services de Genève, Entwicklungsraum Thun, Grand Genève, Cantoni di Argovia, Berna, Friburgo, Giura, Neuchâtel, Nidvaldo, Soletta, San Gallo, Ticino, Turgovia, Vaud, Zugo e Zurigo, Region Appenzell Ausserrhoden – St Gallen – Bodensee, PS Winterthur, Stadtrat St. Gallen, ATA, associazione Agglomerato Sciaffusa, Verein Seeland.biel/bienne, WWF).

Alcuni pareri sono inoltre sostanzialmente contrari al fatto che determinate misure ricevano un diverso grado di priorità in quanto classificate come prestazioni proprie.

Il Cantone di Friburgo e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna chiedono che i criteri impiegati in sede di esame siano adattati e differenziati a seconda, per esempio, del benchmark della misura di valorizzazione e miglioramento della sicurezza nello spazio stradale, nonché dei valori soglia relativi al traffico giornaliero medio (TGM).

Il Cantone di Vaud fa presente che molte delle misure che, secondo la Confederazione, avrebbero soltanto un impatto locale, rivestono in realtà una grande importanza per il sistema globale dei trasporti all’interno dell’agglomerato.

Alcuni interpellati sono dell’avviso che, classificando una misura come prestazione propria, se ne compromettano in partenza le possibilità di successo (4: Cantoni di Berna e Vaud, Città di Berna, Verein Seeland.biel/bienne).

6.3 Parità di trattamento tra strada e ferrovia

Diversi partecipanti alla consultazione sono dell’opinione che la parità di trattamento tra strada e ferrovia non sia rispettata in misura sufficiente (9: ACS, ASTAG, costruzionesvizzera, Centre Patronal, economiesuisse, UDC, USAM, strasseschweiz, TCS).

Alcuni richiamano l’attenzione sul fatto che, migliorando tale parità, si potrebbe aumentare il grado di accettazione politica dei programmi d’agglomerato (5: Cantoni di Obvaldo, Turgovia e del Vallese, DCPA, CTP).

Basandosi sul disegno di decreto federale in oggetto, strasseschweiz fa per esempio notare come, dei circa 5,63 miliardi di franchi già stanziati o in programma (sui 6 mia. complessivi), 3,6 miliardi siano destinati a treni/ferrovie o tram/ferrovie urbane, il che corrisponde a quasi il 64 per cento delle risorse. Per le altre misure restano quindi circa 2,03 miliardi di franchi, ossia poco più del 36 per cento dei mezzi. Per le misure in ambito di TMP sono previsti soltanto 680 milioni circa (poco più del 12% dei mezzi complessivi). In questo panorama, sostiene strasseschweiz, non si può certo parlare di ripartizione equa dei mezzi finanziari.

Anche in altri pareri si trovano analisi simili, sulla base delle quali si chiede che le risorse finanziarie disponibili vengano riallocate per ottenerne una distribuzione più equa. Le associazioni strasseschweiz e ASTAG propongono di impiegare i contributi federali in programma, pari a 715 milioni di franchi, esclusivamente per ampliare le infrastrutture stradali nelle città e negli agglomerati (circonvallazioni di Le Locle, La Chaux de Fonds e Näfels), invece di destinarli a misure nel settore ferrovia (460 mio. fr.) e tram (255 mio. fr.). L’ACS, il Centre Patronal, USAM e il TCS chiedono che i crediti federali summenzionati (ca. 460 mio. fr.), invece che al settore treni/ferrovie, siano attribuiti

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