Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/22: Decreto federale che libera i crediti per il programma Traffico d'agglomerato a partire dal 2015 · 17 pagine

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contadini andrebbero debitamente risarciti. L’Unione svizzera dei contadini chiede che, per meglio indennizzare i proprietari dei fondi agricoli, vengano modificate le pertinenti disposizioni legali. Data la loro convenienza di prezzo rispetto ad altre superfici, i terreni agricoli – così importanti per la produzione delle derrate alimentari – sono utilizzati in misura crescente e sproporzionata a scopi infrastrutturali.

Diversi partecipanti alla consultazione (20: Agglomerato Basilea (+ 11 partecipanti), Entwicklungsraum Thun, Cantone di Berna, Regio Basiliensis, Unione delle città svizzere, PS, ATA, sezione ATA di Basilea Città/Basilea Campagna, WWF) si sono detti favorevoli agli obiettivi prioritari dei programmi d’agglomerato, esplicitati a pagina 6 e 7 del rapporto che ha accompagnato il progetto posto in consultazione. Fra tali obiettivi figurano: lo sviluppo verso l’interno degli insediamenti, il trasferimento del traffico ai trasporti pubblici e al traffico lento nonché un deflusso, nel limite del possibile, sostenibile del restante traffico motorizzato privato.

L’ASTAG, l’UDC, strasseschweiz, il TCS e l’ACS, invece, li hanno chiaramente criticati. Essi lamentano l’assenza di una base costituzionale per l’obiettivo «trasferimento del traffico ai trasporti pubblici e al traffico lento nonché un deflusso, nel limite del possibile, sostenibile del restante traffico motorizzato privato» (pag. 6-7). L’obiettivo in questione sarebbe privo di una legittimazione giuridica in quanto non contemplato nella legge federale del 6 ottobre 2006 concernente il fondo infrastrutturale per il traffico d’agglomerato, la rete delle strade nazionali, nonché le strade principali nelle regioni di montagna e nelle regioni periferiche (legge sul fondo infrastrutturale, LFIT; RS 725.13).

4.1.2 Impatto dei programmi d’agglomerato sulla cooperazione

Ventisette partecipanti alla consultazione ritengono che lo strumento dei programmi d’agglomerato abbia messo in moto una dinamica positiva superiore ad ogni aspettativa (Agglomerato Basilea (+ 11 partecipanti), DCPA, Grand Genève, Cantoni di Argovia, Lucerna, Nidvaldo, Soletta, Vaud e del Vallese, CTP, Regio Basiliensis, regione transfrontaliera di Basilea, regio wil, repla espace solothurn, Verein St. Galler Rheintal, Voralberger Landesregierung).

L’Agglomerato Basilea sottolinea che, insieme ai partner internazionali, è stato possibile sviluppare una visione comune del futuro sviluppo dell’agglomerato e concretizzare importanti progetti transnazionali. Anche gli altri agglomerati bi- o trinazionali delineano scenari positivi.

La DCPA e la CTP reputano che, per la riuscita dei programmi d’agglomerato, siano fondamentali tanto la collaborazione tra Cantone, città, Comuni e regioni dei Paesi limitrofi quanto un adeguato coinvolgimento della popolazione. Il pvl e l’Unione delle città svizzere giudicano esemplare la cooperazione fra la Confederazione, i Cantoni e i Comuni. Il Cantone di San Gallo vede di buon occhio il principio di un coordinamento istituzionalizzato tra l’ARE, l’USTRA e l’UFT. Il Cantone del

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Vallese osserva che il programma d’agglomerato di 2 generazione ha consentito di portare avanti senza intoppi la cooperazione intercomunale istituzionalizzata. Il Cantone di Vaud pone l’accento sul crescente impegno profuso dagli agglomerati per garantire una collaborazione efficiente e coordinata a livello regionale. A Grand Genève, ad esempio, sono state messe a punto strutture giuridiche e istituzioni regionali ad hoc nel quadro della cooperazione transfrontaliera. Lo stesso dicasi per la città di Delémont, che riferisce con soddisfazione della creazione di istituzioni sovracomunali nell’ambito dei programmi d’agglomerato.

Nel complesso, numerosi agglomerati sottolineano l’importanza per la cooperazione regionale di un segnale positivo da parte della Confederazione che avvalori le soluzioni di consenso raggiunte in parte a fatica (5: Cantone di San Gallo, regio wil, Gruppo svizzero per le regioni di montagna, Verein St. Galler Rheintal, Voralberger Landesregierung).

4.1.3 Finanziamento dei programmi d’agglomerato: importanza del contributo della

Confederazione

In molti pareri viene posto l’accento sulla necessità di risolvere i problemi sempre più urgenti legati al traffico negli agglomerati (40). La FSU, ad esempio, sostiene che le esigenze degli agglomerati superino di gran lunga le risorse disponibili.

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La federazione economiesuisse, dal canto suo, stima che, per le misure di 2 generazione, il fondo infrastrutturale dovrà fare i conti con un nuovo problema di liquidità già nel 2015 o al più tardi nel 2016.

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