Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/22: Decreto federale che libera i crediti per il programma Traffico d'agglomerato a partire dal 2015 · 17 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 9Fedlex · Rapporto sui risultati

L’Unione delle città svizzere e la Städte-Allianz öffentlicher Verkehr Ost- und Zentralschweiz chiedono

a

che non si declassino progetti a misure di 3 generazione sulla base di mere considerazioni finanziarie.

5. Osservazioni sui risultati d’esame a livello di programmi

5.1 Quota della Confederazione

Fra i partecipanti alla consultazione vi è chi deplora il fatto che, per alcuni programmi d’agglomerato, non sia prevista una partecipazione della Confederazione e chi si dice sorpreso al riguardo (11: Centre Partonal, Jungfraubahnen, Cantoni di Berna, Friburgo, Grigioni, San Gallo, Vaud e Vallese, Regionalkonferenz Oberland-Ost, Verein St. Galler Rheintal, Volkswirtschaft Berner Oberland).

In diversi pareri si rivendica una maggiore partecipazione della Confederazione o una valutazione più positiva dell’impatto dei programmi (più punti), ovvero in generale un aumento dell’aliquota di contribuzione (28: Agglomerato Basilea (+ 11 partecipanti), Baden Regio, Camera di Commercio di Basilea Città/Basilea Campagna, Cantoni di Soletta e San Gallo, repla espace solothurn, Cantoni di Nidvaldo, Berna e del Ticino, PS, Cantone di Turgovia, Regio Basiliensis, Cantoni di Neuchâtel e Lucerna, associazione Agglomerato Werdenberg-Liechtenstein, sezione ATA Basilea Città/Basilea Campagna, Verein Seeland.biel/bienne, WWF).

Il Cantone di Vaud, il WWF, la Regionalkonferenz Bern Mittelland, Grand Genève, i Cantoni di Svitto, Argovia, Ginevra e Appenzello Esterno (8) accolgono invece con soddisfazione il previsto contributo federale.

La FSU e la SIA ritengono che siano pochi i programmi d’agglomerato in cui le misure sono perfettamente inserite in una visione globale coerente e, in quanto tali, ottengano effetti soddisfacenti. È dunque normale che siano tali programmi a ricevere contributi per la realizzazione delle misure, a volte anche numerose e dai costi elevati.

5.2 Problematiche specifiche

Ventiquattro partecipanti alla consultazione sono dell’avviso che non si tenga sempre sufficientemente conto delle problematiche proprie ai diversi contesti territoriali e istituzionali che caratterizzano gli spazi funzionali (cfr. n. 4.1). I Cantoni di Vaud e Neuchâtel pongono l’accento sulla difficile situazione topografica di alcuni agglomerati, situazione che rende necessarie infrastrutture di traffico dai costi elevati.

A queste voci critiche si contrappongono coloro che si dicono soddisfatti di un approccio basato su valutazioni differenziate, attento alle peculiarità dei vari programmi d’agglomerato (4: Cantone di Soletta, repla espace solothurn, Principato del Liechtenstein, associazione Agglomerato Werdenberg-Liechtenstein).

Il Cantone del Vallese sottolinea la correlazione funzionale tra agglomerati e contesto rurale circostante.

5.2.1 Concentrazione delle risorse sui grandi agglomerati

Alcune delle cerchie interessate ritengono che le risorse convergano troppo sui grandi agglomerati di Zurigo, Ginevra, Basilea, Losanna e Berna, e che i piccoli e medi agglomerati, come pure le regioni periferiche, beneficino in misura insufficiente dei contributi della Confederazione (10: ACS, ASTAG, Centre Patronal, PPD, Cantone dei, Turgovia, Vaud e del Vallese, Gruppo svizzero per le regioni di montagna, strasseschweiz).

A giudizio dei Cantoni dei Grigioni e del Vallese, ad esempio, i risultati delle valutazioni della Confederazione vedono troppo spesso svantaggiati i piccoli agglomerati delle regioni di montagna.

Il Centre Patronal chiede che venga realizzata un’analisi trasparente dell’importanza che i programmi d’agglomerato rivestono per la piazza economica elvetica, così come per le città di grandi e per quelle di piccole dimensioni.

Il Cantone di Vaud chiede che, nel quadro dell’analisi, della priorizzazione e del cofinanziamento delle misure si tenga conto delle varie fonti di finanziamento. Ritiene infatti che i Comuni dei piccoli agglomerati siano svantaggiati perché si devono fare carico di una parte proporzionalmente più cospicua degli investimenti totali.

9/17 233/2004-00355/03/09/13/02/03/M502-0093