Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/22: Decreto federale che libera i crediti per il programma Traffico d'agglomerato a partire dal 2015 · 17 pagine
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4.2 Procedura e metodologia di valutazione della Confederazione
Numerosi partecipanti alla consultazione esprimono un giudizio positivo sia sulla procedura e metodologia di valutazione dei programmi d’agglomerato sia sulla trasparenza con cui la Confederazione informa dei risultati (35: ATA, DCPA, Brugg regio, PPD, Entwicklungsraum Thun, FSU, Principato del Liechtenstein, Grand Genève, Cantoni di Argovia, Appenzello Esterno, Appenzello Interno, Berna, Friburgo, Ginevra, Nidvaldo, Obvaldo, San Gallo, Soletta, Svitto, Turgovia, Vaud, Zugo e Zurigo, CTP, repla espace solothurn, RBS, Region Appenzell Ausserrhoden – St Gallen
– Bodensee, FFS, SIA, Città di Berna, Union des communes vaudoises, sezione ATA di Basilea Città/Basilea Campagna, associazione Agglomerato Sciaffusa, associazione Agglomerato Werdenberg-Liechtenstein, UTP).
I Cantoni di Argovia, Zurigo e Soletta come pure repla espace solothurn si dicono particolarmente soddisfatti del dialogo costruttivo instauratosi tra la Confederazione e gli agglomerati.
In diversi pareri (9: Principato del Liechtenstein, Cantoni di Argovia, Appenzello Esterno, Berna, Nidvaldo, Svitto e Soletta, RBS, associazione Agglomerato Werdenberg-Liechtenstein) non mancano parole di lode per il metodo accurato e fondato su cui poggia la procedura di valutazione, come pure per la trasparente e chiara illustrazione dei principi alla base della metodologia; questa stessa metodologia non è invece condivisa dall’UDC. Alcuni partecipanti esprimono riserve piuttosto consistenti nei confronti del metodo adottato e auspicano adeguamenti per quanto riguarda determinati aspetti; criticano in particolare la disparità di trattamento tra strada e ferrovia (cfr. n. 6.3), la priorità data ai progetti nei grandi agglomerati e nelle aree metropolitane a scapito dei progetti in piccole città e regioni periferiche del Paese (cfr. n. 5.2) e la poca attenzione riservata alla complessa situazione negli agglomerati transfrontalieri (cfr. n. 5.2.2).
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La federazione economiesuisse ritiene che sulle misure di 2 generazione incomba la minaccia di risorse finanziarie insufficienti e che, invece di definire l’ordine delle priorità guardando ai progetti pronti per la realizzazione, sarebbe quindi preferibile selezionare i progetti basandosi sui finanziamenti garantiti a lungo termine per l’esercizio e la manutenzione delle infrastrutture. La federazione raccomanda inoltre che, nello scegliere i progetti, in futuro si attribuisca maggior peso al criterio delle prestazioni di trasporto e che si chiarisca altresì in che modo si possa applicare ai programmi d’agglomerato l’approccio che si osserva nel settore del finanziamento delle infrastrutture di traffico, dove cioè, già in sede di decisione iniziale d’investimento, si considerano i costi futuri (cfr. fondo per l’infrastruttura ferroviaria [FinFer] e fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato [FOSTRA]). Il Cantone dei Grigioni motiva la sua opposizione con il fatto che, per ragioni di tempo, nel rapporto posto in consultazione non si è tenuto conto dei documenti che gli agglomerati hanno fornito alla Confederazione in un secondo momento. La stessa critica è stata mossa anche dalla Verein Seeland.biel/bienne.
Alcune cerchie consultate esprimono un giudizio critico sulla procedura e metodologia di valutazione e sulla presentazione dei risultati da parte della Confederazione.
C’è chi lamenta l’assenza, tra i documenti inviati in consultazione, del rapporto d’esame dell’ARE su cui si basa il rapporto del Consiglio federale e dunque la classificazione dei progetti (4: Cantone di Zurigo, ATA, sezione ATA Basilea Città/Basilea Campagna, WWF), e chi invece esprime soddisfazione per il fatto che l’esame dei progetti avviene secondo criteri d’efficacia e non in base al principio dei contributi «a pioggia» (4: PPD, pvl, Region Appenzell Ausserrhoden – St Gallen – Bodensee, FFS)
Per i Cantoni di Argovia e Soletta, come pure per Brugg regio, è auspicabile che l’impegno dimostrato dagli agglomerati sul fronte del traffico lento venga tenuto in debita considerazione e che le misure corrispondenti non vengano relegate al rango di «prestazioni proprie», dato che, pur trattandosi di provvedimenti isolati, sono essenziali per il funzionamento dell’intero sistema.
Il pvl giudica positivamente il fatto che, tra i criteri di priorizzazione, siano state inserite anche le ripercussioni sul traffico lento. Nel quadro dei criteri d’efficacia, inoltre, il pvl suggerisce di valutare non solo l’effetto del trasferimento del traffico ai mezzi pubblici, bensì anche il potenziale aumento del volume di traffico generato da ogni misura. Ritiene infatti necessario che, in futuro, si badi maggiormente a che i progetti infrastrutturali non comportino un incremento spropositato del traffico e delle sue conseguenze negative sull’ambiente e sui costi (esercizio e manutenzione).
Il Cantone dei Grigioni sottolinea che la valutazione si basa troppo su concetti teorici trascurando la fattibilità concreta dei programmi.
8/17 233/2004-00355/03/09/13/02/03/M502-0093