Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/30: Ordinanza sulle armi (OArm) · 15 pagine
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Rapporto esplicativo – Revisione parziale dell’ordinanza sulle armi (elenco dei Paesi ed estratto del casellario giudiziale)
di principio il PKK, in funzione dell’evoluzione del conflitto in Turchia, è ancora in grado di mobilitare in poco tempo un gran numero di seguaci nella comunità della diaspora curda. In qualsiasi momento, un temporaneo acuirsi della situazione ‒ eventualmente dovuto all’impressione che nei territori curdi il numero di vittime tra i membri del PKK sia in aumento ‒ potrebbe tornare a rendere maggiormente incline alla violenza la comunità della diaspora curda in Europa, anche in Svizzera. Nel 2012 si sono verificati in tutta Europa isolati scontri violenti tra giovani turchi e curdi.12 Per tali ragioni, di recente, anche la Corte costituzionale del Liechtenstein ha ritenuto fondato il divieto di possedere un’arma per i cittadini turchi, in ragione di un rischio elevato e imprevedibile di eccessi violenti.13 Inoltre, secondo la statistica degli stranieri dell’UFM del dicembre 2012, i cittadini della Turchia sono una delle dieci più grandi comunità della diaspora in Svizzera (totale: 69 569 cittadini).14
Anche in Sri Lanka il conflitto permane irrisolto. Dalla sconfitta delle LTTE in Sri Lanka la situazione in materia di sicurezza si è stabilizzata. Tuttavia, la rete internazionale di alcuni ex membri delle LTTE continua a essere attiva anche in Svizzera. Nel medio e lungo termine, le rivalità per la leadership che si stanno delineando nella diaspora tamil, tra i gruppi che sono succeduti alle ex LTTE, potrebbero sfociare in azioni violente. Sinora non è stato riscontrato alcun segno di chiarificazione dello statuto della popolazione tamil in Sri Lanka. Se nella minoranza tamil dovesse diffondersi l’impressione che la situazione economica e politica non è destinata a migliorare in un prossimo futuro, potrebbero verificarsi nuove proteste violente e un rinnovato appoggio a un movimento separatista potenzialmente terroristico. In tal caso, la popolosa comunità della diaspora tamil potrebbe nuovamente solidarizzare con la popolazione in Sri Lanka e una parte di essa, eventualmente, anche con un nuovo gruppo separatista.15 A fine dicembre 2012, il numero di cittadini dello Sri Lanka residenti in Svizzera ammontava a 27 46716.
Anche negli altri Paesi elencati continuano a esservi conflitti e questioni politiche da risolvere. Nel sud della Serbia e nel nord del Kosovo si verificano regolarmente attacchi da entrambe le parti. In Macedonia hanno luogo azioni simili, anche se in forma attenuata. Attualmente, la situazione politica di quest’ultimo Paese è da definirsi instabile. Nel maggio 2012 vi sono stati i disordini etnici più gravi degli ultimi 10 anni, scatenati dall’omicidio di cinque macedoni di etnia slava. I presunti autori appartengono all’etnia albano-macedone. Si suppone che si sia trattato
12 Cfr. Rapporto sulla situazione SIC 2012, pagg. 30 e 32; Rapporto sulla situazione SIC 2013, pagg. 12, 39 segg.
13 Corte costituzionale del Principato del Liechtenstein, sentenza del 5 maggio 2012, StGH 2011/203, cons. 2 seg.
14 http://www.bfm.admin.ch/content/dam/data/migration/statistik/auslaenderstatistik/2012/ auslaenderstatistik-2012-12-i.pdf (in francese e in tedesco)
15 Cfr. Rapporto sulla situazione SIC 2012, pagg. 30 e 32; Rapporto sulla situazione SIC 2013, pagg. 12, 39 e 43 seg.
16 Ufficio federale della migrazione (UFM), Servizio di statistica degli stranieri