Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/45: Modifica del Codice civile svizzero (CC; protezione del figlio) · 20 pagine
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– aggiunta: «se necessario per proteggere il minorenne» (TG);
– restrizione ai reati con gravi ripercussioni sul bene del minore – ad esempio reati contro la
vita o l’integrità fisica oppure contro l’integrità sessuale (CFIG).
4.6.3 Art. 75 cpv. 2 e 3 del Codice di procedura penale
Vari partecipanti rammentano che in più della metà della famiglie in cui la polizia è costretta a intervenire a causa di violenza domestica sono coinvolti figli minorenni (BE, SG; CSVD). I relativi procedimenti penali sono tuttavia stati abbandonati per motivi differenti. Poiché l’avvio di un procedimento penale può inasprire la situazione, l’APMA dovrebbe essere informata su ogni procedimento penale per casi di violenza domestica (BE). Se avviano un procedimento penale in cui un membro della famiglia è imputato di aver commesso atti violenti o minacciato un altro membro, le autorità penali dovrebbero essere obbligate ad avvisare l’APMA (SG; CSVD).
4.6.4 Art. 168 cpv. 1 lett. g Codice di procedura penale
La disposizione non ha dato adito a critiche di fondo.
4.6.5 Art. 11 cpv. 3 Legge concernente l’aiuto alle vittime di reati
ZG osserva che sostituendo il termine «altra persona minorenne» con «persona sotto curatela generale» si modifica il contenuto della disposizione. Le persone minorenni che non sono vittime ai sensi della legge concernente l’aiuto alle vittime di reati non sarebbero più contemplate dalla disposizione.
4.7 Altre proposte di adeguamento e osservazioni
– Vari partecipanti ritengono che, affinché gli obiettivi del progetto possano essere raggiunti,
siano necessarie misure di formazione e perfezionamento professionale o corsi per
gli specialisti (AG, BL; PPD, Verdi; AvenirSocial, CURAVIVA, COFF, insieme, kibesuisse, KAS, NKS, Pro Familia, CSVD, FSPI). Per la protezione efficace dei minori sono necessari provvedimenti tesi a promuovere l’individuazione tempestiva e aumentare la sensibilità per le questioni inerenti alla protezione dei minori (AG, BL; Verdi; CURAVIVA, NKS, Pro Familia, FSPI). Alcuni partecipanti propongono altre misure di prevenzione, quali formazioni per i genitori, educazione sessuale, informazione e consulenza (BL; CSVD, FSPI), anche in considerazione della grande responsabilità delle persone soggette all’obbligo d’avviso e alle esigenze loro poste (COFF, FSPI).
– Per una protezione efficiente dei minori è di massima importanza che le parti in causa sia-
no in contatto e collaborino (NKS, Pro Familia, FSPI, FSFM). Si tratta di un aspetto di cui il progetto tiene troppo poco conto.
– La Confederazione dovrebbe seguire più da vicino l’esecuzione, chiarendo le pertinenti
questioni con i Cantoni e le autorità scolastiche locali (LCH) oppure sono necessari un sostegno e informazioni mirate da parte della Confederazione e dei Cantoni (ACS).
– Sono necessari servizi di contatto indipendenti, per esempio gruppi interdisciplinari di
protezione dei minori a cui si possono rivolgere le persone che hanno bisogno di informazioni (KAS; LCH). Tali servizi dovrebbero essere tenuti al segreto professionale e aiutare