Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/45: Modifica del Codice civile svizzero (CC; protezione del figlio) · 20 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 8Fedlex · Rapporto sui risultati

personale insegnante e gli infermieri specializzati che non operano in qualità di ausiliari dei medici. I motivi, esposti nel rapporto esplicativo, secondo cui occorre rinunciare all’obbligo d’avviso di coloro che sono tenuti al segreto professionale, valgono anche per questi specialisti (PS; AvenirSocial, KAS, Städteinitiative Sozialpolitik, UniL). Il lavoro di prevenzione di questi specialisti si basa sulla motivazione dei clienti e non va pregiudicato (CFIG, kibesuisse). Il rapporto di fiducia tra le categorie professionali interessate, da una parte, e i genitori e i bambini, dall’altra, è di centrale importanza per il lavoro di questi specialisti (Verdi; AvenirSocial, USS, COSAS, FSPI). Visto il rapporto di fiducia tra gli specialisti e i loro clienti, l’obbligo d’avviso potrebbe rivelarsi controproducente (UR; GDS, DJZ, KAS, ASI, COSAS, FSPI, Fsas, ASCSI, SWS).

– Una segnalazione all’APMA non è sempre una misura idonea a proteggere il bene del

minore (Verdi; CFIG, GeCoBi, Hausärzte Schweiz, Kinderärzte Schweiz, ASI, FSPI, Fsas, ASCSI). Il coinvolgimento obbligatorio dell’APMA impedisce o ostacola altre soluzioni meno invadenti e a bassa soglia (CFIG, GeCoBi, Städteinitiative Sozialpolitik).

– L’introduzione di obblighi d’avviso e un numero maggiore di segnalazioni non conducono

automaticamente a una maggiore protezione dei minori (BL; AvenirSocial, kibesuisse, KAS, NKS, USS, FSPI, Städteinitiative Sozialpolitik). In tale conteso diversi partecipanti criticano un parere della FSPI che cita studi che sostengono il contrario.

– La proposta favorisce la delazione (BL; GeCoBi).

– Gli specialisti potrebbero essere indotti ad avvisare le autorità al solo scopo di rispettare

l’obbligo di avviso (SO, SZ; COSAS), senza che l’avviso sia effettivamente motivato e senza contribuire a preservare il bene del minore (SZ; CP).

– Vi è il notevole pericolo di una vittimizzazione secondaria (SO; GeCoBi).

– Già oggi le APMA sono oberate (GeCoBi) e, viste le risorse a disposizione, non potrebbe-

ro trattare una massa di segnalazioni in parte inutili (COSAS).

– Poiché la proposta consente agli specialisti di delegare le loro responsabilità alle APMA

nessuno si occuperebbe più delle violazioni del bene del minore. Sussiste inoltre il pericolo che, per non crearsi difficoltà, gli specialisti evitino di creare un rapporto di fiducia nei confronti dei minori (GeCoBi).

– Non sono chiare le conseguenze giuridiche dell’omesso avviso (NE; Verdi; AvenirSo-

cial).

– Il mancato rispetto dell’obbligo è difficile da sanzionare (BL, LU) ed è quindi dubbia

l’efficacia di tale obbligo (LU).

– Prima di estendere l’obbligo vanno risolti i problemi nell’esecuzione dell’obbligo

d’avviso vigente. Tale obbligo è comunicato ed attuato in modo differente nei Cantoni. Il personale insegnante e le direzioni delle scuole devono spesso affrontare da soli problemi difficili (LCH).

4.2.2 Cerchia degli specialisti soggetti all’obbligo d’avviso

È già stata illustrata sopra (n. 4.2.1) la critica avanzata da numerosi partecipanti secondo cui sussistono rapporti di fiducia degni di protezione anche nei confronti di determinate categorie di specialisti menzionate all’articolo 314d capoverso 1 numero 1 AP-CC. Questo aspetto spinge molti partecipanti a rifiutare in generale l’obbligo d’avviso.