Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/45: Modifica del Codice civile svizzero (CC; protezione del figlio) · 20 pagine
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Per quanto riguarda la cerchia di persone soggette all’obbligo alcuni partecipanti osservano che il termine «specialista» è troppo vago e ha bisogno di essere interpretato (BL, VD, ZH; kibesuisse, COSAS, UniL). Non è ad esempio chiaro se il termine è connesso a una formazione o attività professionale (ZH). Inoltre, le tre versioni linguistiche non coincidono (UniL).
Vari partecipanti temono che l’obbligo d’avviso potrebbe costituire un onere eccessivo
per alcune categorie di specialisti (COFF, HEF-TS, JUBLA, KAS, LCH, FSPI). Non sempre tali categorie dispongono di conoscenze specialistiche sufficienti o della formazione e del perfezionamento professionali necessari per valutare correttamente un pericolo (BL; HEF-TS, JUBLA, KAS, LCH, FSPI). Non dispongono neppure della rete di relazioni necessaria (BL). I partecipanti menzionano soprattutto specialisti nel settore dello sport (BL; COFF, JUBLA, FSPI), delle opere sociali (FSPI) nonché le persone che prestano servizio civile, i volontari o le persone con funzioni ausiliari nelle scuole (LCH). Singoli partecipanti menzionano inoltre gli specialisti nell’accudimento di bambini (kibesuisse, FSPI), quali le bambinaie, i responsabili di gruppi di gioco o le madri diurne indipendenti, che attualmente in molti Cantoni non sottostanno a un obbligo d’avviso o d’autorizzazione e non devono neppure svolgere una formazione (kibesuisse). Bisogna pertanto temere che vi siano segnalazioni immotivate che non servono al bene del minore (JUBLA, KAS).
FR e UniL osservano che non è chiaro perché siano contemplati gli specialisti nel settore dello sport, ma non quelli del settore dell’arte (musica, pittura, danza, teatro). È invece accolta con favore la chiarificazione della situazione giuridica del personale degli asili nido (FR, NE).
La CSVD dubita che il criterio «contatti regolari» sia adeguato allo scopo perseguito (CSVD).
Diversi partecipanti propongono di rinunciare del tutto a un elenco di categorie di specialisti (FR; UDC). In ogni caso l’elenco non dovrebbe essere esaustivo (FR, SG; UDC; CSVD). Altri partecipanti sottolineano invece esplicitamente l’importanza di un elenco esaustivo e della definizione dei destinatari (ZG; DJZ). AGS approva il fatto che le categorie professionali in futuro tenute all’obbligo d’avviso siano elencate in modo esaustivo.
Per concretizzare la cerchia delle persone tenute all’obbligo d’avviso si avanzano le seguenti proposte:
– precisare la cerchia delle persone tenute all’obbligo d’avviso aggiungendo che, oltre ad
essere regolari, i contatti con i minori devono essere anche dovuti a motivi professionali (BL, BS; Verdi; COFF, CFIG, JUBLA, FSPI). In tal modo l’obbligo d’avviso degli specialisti riguarderebbe soltanto fatti di cui vengono a conoscenza nell’esercizio della loro attività professionale;
– rinunciare all’estensione dell’obbligo d’avviso al settore del tempo libero (BL);
– è probabilmente inopportuno assoggettare all’obbligo d’avviso il personale non regolare o
con una formazione limitata (LCH);
– rinunciare a un elenco (esaustivo), eventualmente a favore di una descrizione generale
delle attività che gli specialisti esercitano in contatto regolare con i minori oppure registrare gli specialisti (di tutti i settori) in contatto regolare con i minori (UDC);
– descrivere in modo chiaro la cerchia di persone tenute all’obbligo, limitandola alle persone
che esercitano una funzione ufficiale o operano nel settore dell’educazione o della formazione (ZH);
– per chiarire che le persone contemplate dal diritto d’avviso (art. 314c cpv. 2 AP-CC) non
sono soggette all’obbligo d’avviso, sarebbe opportuno rinviare all’articolo precedente (ZH);