Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine
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ZG chiede di stralciare «senza armi», l’armamento va valutato a seconda della situazione.
Il PS respinge questo articolo per due motivi. In primo luogo, un esercito deve innanzi tutto adempiere compiti militari; non è un’azienda di servizi per compiti generici che non hanno alcuna giustificazione militare. In secondo luogo, l’articolo 52 costituisce anche un invito all’abuso sistematico in materia di indennità per perdita di guadagno.
ASNI, GG e PM chiedono di integrare il capoverso 1 lettera b con: «… attività e manifestazioni di …» e di sostituire nel capoverso 5 lettera a l’espressione «ripercussioni positive sull’istruzione o sull’allenamento» con «ripercussioni positive sull’istruzione o un’utilità come esercizi».
L’AWM e l’ASA chiedono di integrare il capoverso 1 lettera b con: «attività e manifestazioni».
Per la SSU, il capoverso 1 lettere a e b è formulato in maniera troppo aperta e deve essere precisato analogamente all’articolo 1 capoverso 2.
Art. 54a
L’USAM chiede di abbassare la quota di militari in ferma continuata in modo che non sia superiore al 5 per cento.
ASNI, GG e PM chiedono di verificare, riguardo al capoverso 1, le necessità dell’esercito in relazione alle nuove formazioni di milizia in stato di prontezza elevata. Chiedono, nel capoverso 3, di ridurre la quota di militari in ferma continuata al 5 per cento e di mantenerli più a lungo come riserva. L’attuale effettivo di militari in ferma continuata non è comprovato dalle necessità dell’esercito e tra loro l’esercito perde troppi aspiranti quadri idonei.
L’AWM e l’ASA chiedono di abbassare la quota di militari in ferma continuata.
Art. 59 cpv. 4
BE propone di parlare qui, ai fini della precisione, di «amministrazione militare della Confederazione e dei Cantoni».
Il PBD raccomanda, nell’articolo 59 capoverso 4, di distinguere esplicitamente l’«amministrazione militare della Confederazione» dall’«amministrazione militare dei Cantoni».
Il PS accoglie favorevolmente questa nuova normativa che finalmente riduce a livello di legge il rischio che l’amministrazione militare occupi personale militare a spese dell’indennità per perdita di guadagno (IPG), dichiarando la loro attività quale servizio militare. Questa normativa deve tuttavia essere estesa a tutti i coloro che prestano servizio militare. Il servizio militare obbligatorio ha una giustificazione diversa da quella di dare all’amministrazione militare la possibilità di consentire l’occupazione di lavoratori forzati a spese dell’assicurazione sociale finanziata mediante contributi riscossi sul salario. Se l’amministrazione militare necessita di personale supplementare, esso va assunto in virtù della legislazione sul personale federale. Il PS chiede perciò il seguente adeguamento: «I servizi prestati nell’amministrazione militare non danno diritto al soldo e non sono computati. L’amministrazione militare assume i costi in conformità con la legislazione sul personale federale». (Stralciare il resto)
Art. 61
Per BE, la formulazione «… in qualità di capi …» è infelice, poiché non ne risulta chiaramente se il militare è inteso in qualità di capo dell’organo di condotta o in qualità di capo in un organo di condotta. Propone quindi la formulazione: «… in una funzione di comando o di specialista …».
Per GE, la nuova disposizione è più restrittiva dell’attuale, poiché riguarderebbe solamente ancora gli organi di condotta civili, ma non più le organizzazioni partner della protezione della popolazione. Non vi è alcun motivo per una simile limitazione.