Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/73: 11.457 Iv.Pa. «Rafforzamento dei fondi di previdenza con prestatzioni discrezionali» · 21 pagine
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2 Punti essenziali del progetto
2.1 Situazione iniziale e problematica
2.1.1 Introduzione: storia e definizione dei fondi padronali di beneficenza
I fondi padronali di beneficenza hanno una lunga storia. Rivestivano particolare importanza soprattutto a partire dalla prima metà del XX secolo fino all'entrata in vigore della LPP nel 1985. In precedenza, infatti, la previdenza professionale poggiava per lo più sulle istituzioni di previdenza a favore del personale costituite su base volontaria dai datori di lavoro. Per promuovere l'iniziativa privata, a queste istituzioni fu concessa l'esenzione fiscale purché fossero dotate di personalità giuridica distinta da quella del datore di lavoro. Con l'entrata in vigore della LPP molte di queste istituzioni hanno trasferito almeno parte del loro patrimonio alle istituzioni di previdenza (registrate) costituite nell'ambito di attuazione della nuova legge. Oggi, dopo l'entrata in vigore della LPP, ai fondi padronali di beneficenza rimasti che forniscono prestazioni discrezionali è attribuita una sorta di «funzione suppletiva». Rappresentano un aspetto importante della responsabilità sociale del datore di lavoro: non si limitano infatti a intervenire soltanto in situazioni individuali difficili (p. es. infortunio, decesso ecc.), ma anche in caso di difficoltà economiche dell'azienda per attenuare le ripercussioni sul personale (piano sociale, pensionamento anticipato ecc.). In determinati casi vi si può ricorrere anche per sanare la cassa pensioni dell'azienda.
Da qualche tempo il numero dei fondi di beneficenza è in costante diminuzione: se nel 1992 se ne contavano oltre 8 000, nel 2002 erano ancora 5 000 e nel 2010 soltanto 2 631. Nel 2010 l'intero patrimonio amministrato dai fondi di beneficenza ammontava a 16,813 miliardi di franchi (nel 2002: 24,037 miliardi di franchi). Cifre dettagliate sull'argomento si trovano nella pubblicazione «Wohlfahrtsfonds in der Schweiz 2010» (solo in ted., franc.) dell'Ufficio federale di statistica.
Quando si parla di «fondo di beneficenza» ci si riferisce di norma a un fondo padronale di beneficenza con prestazioni discrezionali che opera nel settore della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità. Come indica il nome, si tratta di una fondazione finanziata esclusivamente dal datore di lavoro, «padronale» appunto3.
Oltre al comune denominatore rappresentato dal finanziamento esclusivamente padronale, la nozione di fondo padronale di beneficenza (o fondazione padronale) comprende istituti molto eterogenei che perseguono scopi altrettanto diversi4: possono per esempio prevedere prestazioni destinate alla previdenza professionale o all'assistenza in senso lato, come prestazioni per il riscatto di riduzioni delle rendite in caso di pensionamento anticipato, prestazioni per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità in casi di rigore oppure eventuali contributi per la formazione. Esistono inoltre fondazioni padronali intese a garantire il finanziamento, ossia con una funzione di riserve dei contributi dei datori di lavoro (cfr. n. 3.2.16).
3 Bur Bürgin, Franziska, Wohlfahrtsfonds in: Festschrift «25 Jahre BVG», Basilea 2009, pag. 56.
4 Cfr. la risposta del Consiglio federale alla mozione 06.3802 (Mo. Baader) del
20 dicembre 2006.