Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/40: Modifica dell'ordinanza concernente la concessione di agevolazioni fiscali in applicazione della politica regionale · 19 pagine

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modello di gestione da parte di un ente privato, che per 1 dei 10 indicatori si è basato sui propri calcoli (1 partecipante).

25 partecipanti (AR, BS, BL, BE, PPD, CP, es, ES, FER-Arcju, GE, GL, JU, LU, NE, SO, SG, USS, PS, UCS, TI, TG, UR, VD, CDEP e ZHK) appoggiano gli orientamenti dell’adeguamento delle zone di applicazione previsto e accolgono con particolare favore il fatto che, in futuro, le agevolazioni fiscali vadano a contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio e siano coordinate con altre politiche d’incidenza territoriale della Confederazione e dei Cantoni.

11 partecipanti (AG, AI, PLR, FR, GR, GS, HKGR, SAB, USC, UDC e VS) esprimono critiche in merito all’adeguamento previsto o vi si oppongono. 4 partecipanti (SAB, USC, UDC e VS) mettono fondamentalmente in discussione il fatto che sia orientato ai centri regionali; in tal modo, sul lungo periodo sarebbero incentivate soprattutto alcune regioni comprese nell’Altopiano a scapito di quelle effettivamente periferiche. Un simile approccio porta all’esclusione di quei Comuni più piccoli che non sono direttamente legati a un centro, ma dispongono comunque di zone industriali attrezzate. 2 partecipanti (GS e SAB) chiedono che le zone di applicazione siano definite in modo tale che siano principalmente le regioni di montagna a beneficiare di agevolazioni fiscali. 2 partecipanti (GR e HKGR) sostengono che l’adeguamento crei distorsioni inaccettabili della concorrenza all’interno dello stesso spazio funzionale e che penalizzi GR rispetto ai Cantoni SG e TI nella concorrenza intercantonale. Chiedono pertanto il mantenimento dell’attuale perimetro o una sua revisione al fine di inserire nelle zone di applicazione le regioni Mesolcina e Prettigovia anteriore.

In riferimento al modello di gestione per la determinazione delle zone di applicazione, le critiche riguardano in particolare la delimitazione su base strettamente comunale. Una simile delimitazione non gioverebbe alla cooperazione regionale allo sviluppo, poiché vari programmi di sviluppo vengono coordinati a livello sovracomunale o, addirittura, sovracantonale. Per questo motivo, 9 partecipanti (BL, FR, GR, HKGR, NE, SAB, USC, UDC e TI) propongono che le zone di applicazione tengano conto, non solo dei singoli centri o Comuni, ma anche degli spazi funzionali. 8 partecipanti (FR, GR, HKGR, NE, SAB, USC, SH e VS) lamentano inoltre l’obsolescenza degli indicatori parziali per la determinazione della debolezza strutturale e sostengono che siano correlati, direttamente o indirettamente, troppo agli sviluppi demografici o socioeconomici a livello comunale, e troppo poco alla struttura economica regionale, allo sviluppo sostenibile e agli obiettivi delle agevolazioni fiscali. 5 partecipanti (PLR, SAB, USC, UDC e VS) mettono in discussione l’utilizzo del Progetto territoriale Svizzera, giuridicamente non vincolante per le autorità, come base di riferimento per la delimitazione del perimetro di promozione. Chiedono che ai Cantoni sia data la facoltà di scegliere, tenendo conto del criterio principale della debolezza strutturale, quali Comuni sostenere con le agevolazioni fiscali in coordinamento con le loro strategie di sviluppo e del piano direttore cantonale. Un partecipante (FR) critica la scelta di affidare la verifica delle zone di applicazione in materia di agevolazioni fiscali nel quadro della politica regionale3 a un ente privato, che per 1 dei 10 indicatori si è basato sui propri calcoli.

3.3 Forma della decisione cantonale di agevolazione fiscale (art. 9)

30 partecipanti, compresa la CDEP, approvano i requisiti formali della decisione cantonale di agevolazione fiscale oppure non esprimono critiche a riguardo. 17 partecipanti, tra i quali 12 Cantoni, respingono invece le disposizioni riguardanti la forma della decisione cantonale o, in generale, il fatto che l’ordinanza sancisca un importo massimo.

17 partecipanti (BE, BL, CP, FER, FER-Arcju, FR, GE, GL, GR, HKGR, JU, NW, SH, TG, UR, VD e UDC) respingono i requisiti riguardanti la forma proposta per le decisioni cantonali di agevolazione fiscale, sostenendo, da un lato che tali requisiti rappresentino un’ingerenza inammissibile nell’autonomia dei Cantoni e, dall’altro, che l’introduzione di un importo massimo

3 Credit Suisse Economic Research, «Examen des zones d’application des allègements fiscaux dans le cadre de la NPR». Pubblicazione aprile 2015 sul sito Internet della SECO, a destra sotto «Consultazione»: http://www.seco.admin.ch/themen/05116/05118/05298/index.html?lang=it 644.20/2005/00668 \ COO.2101.104.3.1844036 5/19