Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/40: Modifica dell'ordinanza concernente la concessione di agevolazioni fiscali in applicazione della politica regionale · 19 pagine
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25 dei 33 partecipanti che hanno espresso un parere in merito, appoggiano l’inclusione dei centri più piccoli, meno urbanizzati, che tuttavia fungono da centri, nella determinazione delle zone di applicazione. 8 partecipanti respingono l’inclusione di questi centri.
22 partecipanti (AG, AI, AR, BE, BL, CP, PPD, ES, FER-Arcju, GS, GL, JU, LU, SO, SH, SG, PS, UCS, TG, UR, VD e VS) considerano ragionevole tener conto dei centri più piccoli, meno urbanizzati, che tuttavia fungono da centri («altri» centri nelle zone rurali). L’inclusione degli «altri» centri nelle zone rurali contribuisce ad ampliare la distribuzione territoriale delle zone, favorendo il rafforzamento economico, e consente un maggiore grado di copertura con i piani direttori cantonali, nel rispetto degli obiettivi del Progetto territoriale Svizzera.
Altri 3 partecipanti (GR, HKGR e SAB) si oppongono in linea di massima alla nuova definizione delle zone di applicazione. Tuttavia, sono a favore dell’inclusione degli «altri» centri nelle zone rurali, nel caso in cui la riforma del perimetro fosse comunque avallata. Un partecipante (SAB) sostiene che dovrebbero essere soprattutto le regioni di montagna a beneficiare delle agevolazioni fiscali. 2 partecipanti (GR e HKGR) sostengono che nessuna delle due le varianti – con o senza l’inclusione degli «altri» centri nelle zone rurali – sia in linea con le considerazioni sul potenziale della NPR e tenga conto delle principali aree di lavoro del Cantone GR. Sono favorevoli al mantenimento del perimetro basato sullo status quo, oppure chiedono una revisione del perimetro, affinché le regioni Mesolcina e Prettigovia anteriore possano rientrare nelle zone di applicazione.
8 partecipanti (BS, NE, USS, SZ, TI, ZG, ZH e ZHWK) si sono dichiarati contrari all’inclusione degli «altri» centri nelle zone rurali. Le zone di applicazione dovrebbero essere ristrette il più possibile, poiché, in linea di massima, si dovrebbe essere moderati nel concedere agevolazioni fiscali. Un partecipante (TI) respinge l’inclusione degli «altri» centri nelle zone rurali, poiché si creerebbero distorsioni inaccettabili della concorrenza all’interno dello spazio funzionale Bellinzona (TI) – Mesolcina (GR). Il TI, con l’esclusione di 9 Comuni, sarebbe il Cantone che avrebbe più da perdere dall’inclusione degli «altri» centri nelle zone rurali.
Capoverso 1 lettera b
8 partecipanti (FR, GR, HKGR, NE, SAB, USC, SH e VS) criticano gli indicatori parziali utilizzati per il calcolo della debolezza strutturale e la loro ponderazione. 2 partecipanti (SAB e USC) deplorano che non siano attuali. 4 partecipanti (FR, GR, HKGR e VS) sono dell’opinione che gli indicatori parziali siano correlati, direttamente o indirettamente, troppo agli sviluppi demografici o socio-economici a livello comunale, e troppo poco alla struttura economica regionale. 2 partecipanti (GR e HKGR) criticano soprattutto il fatto che nel rilevare il tasso delle neocostituzioni si tenga conto di tutte le imprese, ovvero anche di quelle che, per ragioni di concorrenza o di obiettivi dello strumento (edilizia, artigianato, ristorazione, alberghi, ecc.), non beneficeranno mai di agevolazioni fiscali. Per i Grigioni, in quanto Cantone a vocazione turistica con numerose imprese di questo genere questo metodo rischia di creare un’immagine distorta dello sviluppo economico. Lo stesso vale anche per il reddito pro capite e per la sua crescita che, in numerosi Comuni, riflette l’attrattività della località residenziale – vale a dire la vicinanza con la piazza economica del Liechtenstein – e non lo sviluppo economico del piccolo centro (p. es. Landquart). Questa posizione riscuote l’approvazione di un partecipante (VS), che cita a riguardo l’attrattività dei Comuni del Basso Vallese nella regione lemanica. Un partecipante (SH) deplora il fatto che gli ostacoli specificatamente dovuti alla posizione geografica di confine non siano presi in considerazione per la scelta dei criteri. Secondo un partecipante (NE) sarebbe auspicabile dare più rilievo al criterio della disoccupazione. Un partecipante (FR) chiede che si tenga maggiormente conto dell’ottimizzazione della mobilità e della riduzione degli spostamenti effettuati, in quanto obiettivi primari di un insediamento ordinato del territorio. Infine, un partecipante (FR) chiede di pubblicare in modo trasparente sia il metodo di calcolo che i relativi dati necessari.
Capoverso 2
36 partecipanti non esprimono critiche oppure dichiarano di ritenere appropriato il valore soglia della popolazione che deve essere compresa nelle zone applicazione. 9 partecipanti, compresi
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