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Consultazione 2014/55: Revisione delle ordinanze relative alla nuova legge sulle derrate alimentari (progetto Largo) · 197 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 164Fedlex · Rapporto esplicativo

Dipartimento federale dell’interno DFI

Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV

Art. 3: Derrate alimentari essiccate, diluite, trasformate e composte

I tenori massimi stabiliti non possono essere applicati in modo automatico alle derrate alimentari essiccate, diluite, trasformate e composte. In questi casi si deve infatti tenere conto delle modifiche nella concentrazione dei contaminanti causate dall’essiccazione, dalla diluizione o dalla trasformazione delle derrate alimentari.

Qualora negli allegati non figurino tenori massimi specifici per le derrate alimentari essiccate, diluite, trasformate o composte, l’azienda alimentare ha obbligo di comunicare e motivare alle autorità esecutive competenti i fattori di concentrazione o diluizione relativi alle operazioni di essiccazione, diluizione, trasformazione o miscelazione oppure alle derrate alimentari essiccate, diluite, trasformate o composte in questione. Se il fattore di concentrazione o diluizione non viene notificato o se l’autorità competente ritiene tale fattore inidoneo, l’autorità stessa ha la facoltà di definire il fattore in base alle informazioni disponibili e tenendo conto della salute pubblica.

Art. 4: Divieti in materia di uso, miscelazione e detossificazione

In base all’articolo 13 ODerr, le derrate alimentari che non rispettano i tenori massimi stabiliti non possono in linea di principio essere trasformate o miscelate al fine di ovviare al superamento di questi tenori, a meno che ciò sia compatibile con la BPF. Il presente articolo concretizza tale disposizione in riferimento ai contaminanti. La detossificazione, ovvero la riduzione del tenore delle sostanze elencate negli allegati, è in linea di massima ammissibile in base alla BPF. Questo principio non vale però per le micotossine. I trattamenti chimici presentano delle controindicazioni. L’ammoniaca si rivela ad esempio efficace contro le micotossine, ma costituisce essa stessa un pericolo per la salute. Le aflatossine sono invece assai resistenti contro i procedimenti chimici. Per il resto i trattamenti non sono sufficientemente sperimentati, oppure troppo complessi o costosi.

Art. 5: Pericolo dovuto ad aumento della radioattività

In caso di pericolo provocato da un aumento della radioattività, l’USAV ha la facoltà di stabilire tenori massimi adeguati alle circostanze al fine di tutelare la salute dei consumatori. L’ultima volta in cui ha dovuto avvalersi di questa competenza, già prevista dal diritto vigente, è stata in occasione dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima (vedi ordinanza dell’USAV del 30 marzo 2011 sull’importazione di derrate alimentari originarie o provenienti dal Giappone).

Art. 6: Adeguamento degli allegati

Poiché gli allegati all’ordinanza sui contaminanti rappresentano una materia eminentemente tecnica, la loro modifica spetta all’USAV. Gli adeguamenti devono essere effettuati a scadenza regolare, tenendo conto dello stato della scienza e della tecnica nonché del diritto dei più importanti partner commerciali della Svizzera