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Consultazione 2014/55: Revisione delle ordinanze relative alla nuova legge sulle derrate alimentari (progetto Largo) · 197 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 166Fedlex · Rapporto esplicativo
Dipartimento federale dell’interno DFI
Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV
la loro concentrazione deve essere ridotta al minimo possibile.
Il cioccolato e il cacao in polvere possono contenere elevati livelli di cadmio e sono importanti fonti di esposizione per l’essere umano. In determinate regioni di coltivazione i terreni sono contaminati da cadmio, il che comporta un elevato tenore di questo metallo nelle piante di cacao. Dal 1° gennaio 2019 nell’UE si applicano tenori massimi per il cadmio nei prodotti a base di cacao e cioccolato4. I tenori massimi non sono incontestabili e hanno fatto nascere discussioni in seno al Codex Committee on Contaminants in Foods (CCCF). Nella primavera del 2016 il CCCF discuterà sulla questione del cadmio nei prodotti a base di cacao e cioccolato e aspirerà a una soluzione globale. Si elaboreranno raccomandazioni affinché le regioni in questione potranno minimizzare il più possibile il livello di cadmio. La Svizzera segue attentamente gli sviluppi nel CCCF, ma per il momento rinuncia ad applicare un tenore massimo fissato a livello giuridico.
Allegato 4:
L’allegato 4 disciplina i tenori massimi per il 3-monocloro-1,2-propandiolo (3-MCPD). Il 3- MCPD si forma negli alimenti contenenti grassi e sale esposti ad alte temperature durante il processo di produzione. Questo contaminante è stato rinvenuto per la prima volta nelle proteine vegetali idrolizzate e nelle salse di soia, che ne costituiscono anche la principale fonte di assunzione. Per non superare la dose giornaliera ammissibile, è stato stabilito un tenore massimo di 3-MCPD nelle proteine vegetali idrolizzate e nelle salse di soia.
Allegato 5:
L’allegato 5 disciplina i tenori massimi per le diossine e i PCB. Si tratta di inquinanti ambientali ubiquitari, difficilmente degradabili, che rappresentano un rischio per la salute dei consumatori poiché a causa della loro liposolubilità si accumulano nella catena alimentare. L’obiettivo a lungo termine è di ridurre al minimo e in modo durevole la presenza di queste sostanze nei cibi.
Allegato 6:
L’allegato 6 stabilisce i tenori massimi di idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Gli IPA sono presenti in varie derrate alimentari, tra cui ad esempio cereali, oli vegetali, caffè, cibi cotti in casa (solitamente con metodi quali l’affumicatura, il riscaldamento e l’essiccazione), oppure nei prodotti ittici di acque inquinate. La cottura casalinga (ad esempio alla griglia, cottura arrosto, affumicatura) può causare concentrazione elevate di IPA, in particolare grigliando con la carbonella.
A tutela della salute pubblica, sono stati stabiliti tenori massimi per il benzo(a)pirene, il benzo(a)antracene, il benzo(b)fluorantene e il crisene.
4 Regolamento (UE) n. 488/2014 della Commissione, del 12 maggio 2014, recante modifica del regolamento (UE) n. 1881/2006 per quanto concerne i tenori massimi di cadmio nei prodotti alimentari, GU L 138 del 13.5.2014, pag. 75.