Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/27: Ordinanza sull'espulsione dal territorio svizzero · 18 pagine

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II. Svolgimento della consultazione

Il 29 giugno 2016 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di sottoporre per consultazione l’ordinanza sull’espulsione dal territorio svizzero ai Cantoni, ai partiti, alle associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, alle associazioni mantello nazionali dell’economia e a 33 fra organizzazioni e istituzioni interessate. La consultazione si è conclusa il 30 settembre 2016.

Si sono espressi sull’avamprogetto 24 Cantoni, UDC e PS nonché quattro associazioni mantello (UCS, USAM, USS e TS) e altre cinque organizzazioni e istituzioni (CP, FER, CDDGP, SSDP e CPS).

Hanno espressamente rinunciato ad esprimere il proprio parere un Cantone (OW), un’associazione mantello nazionale (UPS), il Ministero pubblico della Confederazione e il Tribunale penale federale nonché tre organizzazioni (ISP, SCPCS e ASSA). Un Cantone (TG) non ha presentato alcun parere.

Il presente rapporto costituisce una sintesi dei risultati della consultazione; per le motivazioni circostanziate si rimanda ai pareri originali.

III. Panoramica dei risultati della consultazione

1. Valutazione generale

L’ordinanza sull’espulsione dal territorio svizzero ha riscosso per lo più pareri favorevoli.

La maggioranza dei Cantoni concorda con le modifiche proposte astenendosi dal formulare osservazioni oppure esprimendone solo poche su singole disposizioni. Circa un terzo dei Cantoni ha presentato pareri dettagliati in cui sono esaminate varie modifiche di ordinanza. In certi casi singoli Cantoni auspicano disposizioni molto dettagliate che contemplino tutte le situazioni possibili.

UDC giudica le modifiche di ordinanza nel loro insieme conformi alla legge e critica la normativa sullo statuto delle persone cui è stato concesso l’asilo o cui è riconosciuta la qualità di rifugiato. Inoltre chiede di concretizzare due disposizioni della legge del 16 dicembre 20057 sugli stranieri (LStr) che regolano il rapporto tra l’espulsione penale e le misure in materia di diritto degli stranieri.

PS teme che, nonostante la clausola per i casi di rigore, la nuova normativa sull’espulsione abbia conseguenze in parte assurde e troppo severe. Pertanto chiede un monitoraggio sistematico della giurisprudenza e della prassi in materia di espulsione affinché si possa procedere alle correzioni eventualmente necessarie.

La maggior parte delle organizzazioni mantello e delle altre organizzazioni concorda ampiamente con le modifiche delle ordinanze. Soltanto alcune, in particolare CDDGP, criticano molte disposizioni proposte.

2. Diritto in materia di stranieri e di asilo

Valutazione generale

La maggioranza degli interpellati accoglie favorevolmente le modifiche del diritto in materia di stranieri e di asilo. Per alcuni si tratta per lo più di interventi di carattere tecnico o

redazionale, mentre per altri tali interventi sono utili o atti a garantire una maggiore coerenza tra i vari disciplinamenti.

7 RS 142.20