Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/62: Revisione dell'ordinanza sull'IVA · 15 pagine

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4. Risultati della consultazione

4.1 In generale

La maggior parte dei Cantoni (AG, AI, BE, BL, FR, GE, JU, NW, OW, SO, SZ, TG, VD, ZG, ZH), la CDCF, il PSS, la SSIC e l’UCS sostengono pienamente la prevista riforma dell’OIVA. I Cantoni LU, TI, UR e l’USS sono sostanzialmente favorevoli al progetto. I Cantoni AG, BE, BL, BS, JU, NE, NW, OW, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH, la CDCF, l’USS e l’UCS si dichiarano d’accordo in particolare (anche) con le disposizioni riguardanti le collettività pubbliche.

Il Cantone TI saluta con favore le disposizioni dell’avamprogetto di ordinanza relative al completamento del quadro normativo voluto dalla mozione Cassis (12.4197) e tendenti ad eliminare gli svantaggi IVA per le imprese svizzere.

La CDCF approva il progetto e si esprime concretamente sulle modifiche dell’OIVA che riguardano le collettività pubbliche. I Cantoni AG, BL, SZ, TG e ZG rimandano espressamente al parere della CDCF. Anche il Cantone SO appoggia la posizione assunta dalla CDCF.

I Cantoni AG, BL, BS, FR, JU, NE, OW, SO, SZ, TG, VD, ZG, ZH e la CDCF sottolineano inoltre l’importanza della mozione depositata il 15 giugno 2016 dalla Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (16.3431, «Nessuna imposta sul valore aggiunto su compiti sussidiati»). Anche il Cantone VS auspica una modifica del diritto in materia d’imposta sul valore aggiunto in relazione ai sussidi.

Il PSS, unico partito espressosi, evidenzia che il presente avamprogetto di ordinanza colma diverse lacune ed elimina varie incertezze giuridiche del vigente diritto fiscale, semplificando in tal modo la prassi. Secondo il PSS, la riforma riesce a ridurre gli svantaggi competitivi causati alle imprese svizzere dalla normativa in materia di IVA. Anche la reintroduzione dell’imposizione dei margini sui pezzi da collezione quali oggetti d’arte, antichità e simili soddisferebbe un’importante richiesta.

Le associazioni e gli altri interessati approvano sostanzialmente il progetto e si limitano a proporre alcune modifiche circoscritte. In particolare, questi partecipanti accolgono con favore il fatto che la revisione, basando il calcolo della cifra d’affari sul fatturato realizzato a livello mondiale, elimini una distorsione della concorrenza particolarmente spiacevole soprattutto per le imprese edili che operano nella zona di confine. A tale riguardo viene espresso anche l’auspicio che le autorità vigilino attentamente sull’osservanza di queste disposizioni.

La Posta constata che la normativa proposta sulle vendite per corrispondenza online la pone di fronte a un grosso problema di incasso, poiché in quanto debitore doganale dovrebbe ora incassare dai vari fornitori esteri di prestazioni l’IVA dovuta sulle merci importate in Svizzera. Essa suggerisce diverse soluzioni che consentirebbero di mitigare il problema (cfr. n. 4.2).

Le associazioni AdS, ALSI, ASDEL, sbvv, SESI e Suisseculture approvano le disposizioni sulle vendite per corrispondenza online. La sbvv sottolinea che la definizione di e-book e audiolibro necessiterebbe ancora di alcuni ritocchi (cfr. n. 4.2).

La normativa proposta secondo cui l’imposizione volontaria o la rinuncia a tale imposizione è ammessa soltanto fino alla scadenza del termine di finalizzazione viene giudicata eccessivamente restrittiva dalla maggior parte degli interpellati.

È in parte oggetto di critiche anche la definizione di oggetti d’arte prevista ai fini dell’imposizione dei margini.