Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/14: Revisione dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV, RS 784.401), dell'ordinanza sulla gestione delle frequenze e sulle concessioni di radiocomunicazione (OGC, RS 784.102.1), dell'ordinanza sulle tasse nel settore delle telecomunicazioni (OTST, RS 784.106) e delle Direttive sulle frequenze per la radiodiffusione (FF 2011 491). · 15 pagine
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9: Svizzera centrale Nuova denominazione della zona di copertura, altri- ora 974 868,
menti nessun cambiamento poi +/- 0
10: Zurigo-Svizzera nord Nessun cambiamento ora 1 863 707,
orientale poi +/- 0
11: Svizzera orientale Nessun cambiamento ora 641 315,
poi +/- 0
12: Svizzera sud orientale Nessun cambiamento ora 312 953,
poi +/- 0
13: Ticino Nessun cambiamento ora 358 701,
poi +/- 0
2.3 Direttive del Consiglio federale concernenti l’utilizzazione di frequenze per la radio e la televisione (Direttive sulle frequenze per la radiodiffusione)
Art. 3 cpv. 2 lett. b
Secondo l’articolo 3 delle direttive sulle frequenze per la radiodiffusione, il DATEC libera le frequenze per la radiodiffusione e determina gli elementi chiave in termini di politica dei media. Secondo il capoverso 2 definisce la quota di capacità trasmissiva disponibile per la diffusione di programmi radiotelevisivi con o senza diritto d’accesso, la qualità di trasmissione e lo scaglionamento della copertura della zona di diffusione. Questo elenco non è esaustivo; a seconda della situazione può rendersi necessario fornire all’autorità concedente ulteriori indicazioni per il rilascio delle corrispondenti concessioni di radiocomunicazione. Questo sarà eventualmente il caso quando rimarranno da assegnare soltanto poche risorse di frequenze digitali, rendendo necessaria la formulazione di esigenze più elevate per i futuri concessionari di radiocomunicazione nell’interesse della pluralità dell’offerta e delle opinioni.
Capoverso 3 lettera b: Come spiegato precedentemente, alla fine del 2019 numerose radio locali OUC saranno esonerate dall’obbligo di concessione (cfr. il n. 1.1 e la fine del n. 1.2), il che concretamente interessa 21 delle odierne radio locali titolari di una concessione senza partecipazione al canone18. Mentre le 21 radio locali che continueranno ad essere titolari di una concessione con partecipazione al canone otterranno entro il 2020 un esplicito diritto d’accesso alle piattaforme digitali DAB+ (cfr. il
n. 2.2.1 sopra), anche le emittenti rimanenti, rappresentanti dell’attuale paesaggio radiofonico OUC, dovranno aggiudicarsi un posto sicuro e stabile sulle piattaforme DAB+. Il mezzo impiegato a tal fine sono gli oneri imposti agli operatori delle piattaforme digitali nelle concessioni di radiocomunicazione. Per quanto concerne la liberazione delle frequenze digitali, il DATEC deve pertanto poter incoraggiare le autorità concedenti (Commissione federale delle comunicazioni ComCom e Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM) a prendere i provvedimenti adeguati nell’interesse di una diffusione duratura dei programmi delle emittenti svizzere (soggette all’obbligo di notificazione) su queste frequenze. A tal fine, ad esempio, si può obbligare il concessionario di radiocomunicazione a emanare un regolamento interno sull’attribuzione dei posti di programma che tenga conto in particolar modo delle attuali radio OUC. Nel caso concreto, l’UFCOM vigilerà affinché queste disposizioni siano rispettate dai concessionari di radiocomunicazione (art. 58 LTC). La lettera b viene pertanto adeguata: se il DATEC stabilisce i dettagli della diffusione di programmi svizzeri (non solo con diritto di accesso), d’ora in poi oltre alla qualità di trasmissione dovrà considerare anche altri criteri, in particolare quelli che favoriscono la pluralità delle opinioni.
18 Indirettamente sono interessate anche due emittenti che hanno ricevuto una concessione DAB+ senza partecipazione al canone e le cui concessioni scadono a fine 2017 (Digris/Open Broadcast) e a fine 2020 (Radio Rhône/ Vertical Radio).