Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/14: Revisione dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV, RS 784.401), dell'ordinanza sulla gestione delle frequenze e sulle concessioni di radiocomunicazione (OGC, RS 784.102.1), dell'ordinanza sulle tasse nel settore delle telecomunicazioni (OTST, RS 784.106) e delle Direttive sulle frequenze per la radiodiffusione (FF 2011 491). · 15 pagine
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È probabile che le attuali stazioni OUC che dal 2019 saranno esonerate dall’obbligo di conces-
sione continueranno ad utilizzare le OUC per un certo lasso di tempo oltre il 2020, finché il passaggio dalle OUC al DAB+ sarà ultimato conformemente alla tabella di marcia coordinata dal settore radiofonico. Attualmente la concessione di radiocomunicazione OUC è vincolata a una concessione come emittente. La proroga menzionata le svincola l’una dall’altra nell’OGC (art. 62a, cfr. il n. 2.4 sotto).
Al contempo è fissata la tassa di concessione per l’utilizzo delle frequenze OUC da parte di radio senza concessione. L’articolo 39 capoverso 1 riveduto della legge sulle telecomunicazioni del
30 aprile 1997 (LTC; RS 784.10), modificato nel quadro della revisione parziale della LRTV ma finora non ancora posto in vigore, prevede simili tasse di concessione (RU 2016 2131). L’ordinanza del DA-TEC del 7 dicembre 2007 sulle tariffe per le tasse amministrative nel settore delle telecomunicazioni (OTST; RS 784.106) viene adeguata di conseguenza, cosicché nulla ostacola più l’entrata in vigore dell’articolo 39 LTC sottoposto a revisione parziale (art. 17a, cfr. il n. 2.5 sotto).
Infine, la revisione sarà sfruttata per aggiornare alcune disposizioni dell’OGC. In particolare sarà abrogato l’articolo 28a OGC; tale disposizione, introdotta nel 2010, non aveva mai acquisito rilievo (cfr. il
n. 2.4 sotto).
2 Commento alle singole disposizioni
2.1 Principi per l’esercizio degli impianti di trasmissione OUC di cui nell’allegato 1 numero 2 dell’ordinanza della radiotelevisione (ORTV)
Finora i dettagli relativi alla procedura di misurazione per la deviazione di frequenza e la potenza di modulazione erano stabiliti in una direttiva UFCOM. Lo stato della tecnica di allora richiedeva la specificazione degli apparecchi atti alle misurazioni. Oggigiorno questi apparecchi non sono più disponibili sul mercato e sono difficilmente riparabili. Lo sviluppo tecnologico permette oggi di effettuare queste misurazioni con un gran numero di apparecchi in parte molto più convenienti. Risulta pertanto obsoleto prescrivere degli apparecchi. La direttiva viene di conseguenza abrogata e il riferimento al capoverso 2 soppresso.
D’ora in poi i principi per l’esercizio degli impianti di trasmissione OUC si basano sulle relative raccomandazioni dell’UIT (Unione internazionale delle telecomunicazioni). La raccomandazione dell’UIT descrive la procedura in modo esatto. Con i complementi nei nuovi capoversi 2bis e 2ter sono stabilite tutte le condizioni quadro per la misurazione della deviazione di frequenza e della potenza di modulazione.
2.2 Nuova versione degli allegati 1 e 2 della ORTV
Le nuove versioni degli allegati 1 e 2 della ORTV entreranno in vigore soltanto il 1° gennaio 2020. Per ragioni legate alla certezza del diritto e per consentire una pianificazione sicura, sono tuttavia già ora disponibili nella Raccolta ufficiale delle leggi federali (RU). Sino alla fine del 2019, le OUC restano la tecnologia di diffusione principale e le attuali zone di copertura rimangono valide.
2.2.1 Allegato 1 dell’ORTV (zone di copertura radio) Numeri 1–2 (Definizioni/ Principi generali sulla diffusione)
A partire dal 2020 DAB+ sarà la tecnologia di diffusione principale delle emittenti radiofoniche titolari di una concessione, prendendo così il posto delle OUC. Poiché nel contesto della diffusione DAB+ le emittenti non sono più allo stesso tempo titolari di una concessione di radiocomunicazione, come lo erano invece con le OUC, l’allegato dell’ORTV non stabilisce principi generali di pianificazione e d’esercizio per la tecnologia DAB+. Le prescrizioni relative all’assegnazione dei blocchi di frequenze, all’esercizio degli impianti di trasmissione e alla qualità della copertura DAB+ saranno invece fissate nelle concessioni di radiocomunicazione delle emittenti che diffondono via DAB+. Diverranno quindi irrilevanti diverse definizioni concettuali attuali che fanno riferimento alla tecnologia OUC. Secondo il numero 2, l’emittente è tenuto ora unicamente a provvedere affinché il proprio programma sia diffuso