Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/28: Decreto federale concernente un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell'edilizia abitativa di utilità pubblica · 18 pagine

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l’Unione delle città svizzere (UCS) un Dialogo sulla politica dell’alloggio tra Confederazione, Cantoni e città per chiarire se sia necessario adottare ulteriori misure e per coordinare le attività in materia di politica dell’alloggio di questi tre livelli dello Stato. Il rapporto finale del 12 dicembre 2016 contiene i risultati di questo Dialogo11.

Alcune delle misure esaminate sono state in seguito attuate: per esempio l’obbligo da parte dei proprietari di far beneficiare i locatari degli aiuti pubblici previsti per le misure energetiche, l’estensione da 19 a 21 anni del diritto ai contributi per l’alloggio conformemente alla LCAP (riduzione suppletiva) oppure l’estensione del campo di applicazione dei mutui del fondo di rotazione per l’acquisto di terreni per rafforzare l’edilizia abitativa di utilità pubblica. Il Consiglio federale aveva inoltre proposto una revisione parziale del diritto di locazione previsto dal CO. Il messaggio del 27 maggio 201512 prevedeva, tra l’altro, l’obbligo di comunicare al conduttore subentrante la pigione del suo predecessore, motivando un eventuale aumento. Il Parlamento non è tuttavia entrato nel merito del disegno proposto.

Sulla base della summenzionata discussione e delle raccomandazioni formulate nel corso del Dialogo sulla politica dell’alloggio il Consiglio federale ha deciso di abbandonare una serie di altre misure, tra cui: interventi sui prezzi degli affitti, provvedimenti per garantire una maggiore accessibilità a terreni della Confederazione e delle aziende parastatali per la costruzione di abitazioni di utilità pubblica a prezzi moderati, diritto di prelazione dei Comuni per favorire la costruzione di abitazioni a prezzi moderati e modifica del programma Edifici della Confederazione e dei Cantoni per promuovere risanamenti energetici che garantiscano nel contempo la disponibilità di abitazioni a costi accessibili.

5 Ruolo dei committenti di utilità pubblica per l’offerta di alloggi

Come menzionato nel capitolo 4, l’edilizia abitativa di utilità pubblica occupa una posizione di rilievo nella politica dell’alloggio perseguita dal Consiglio federale, dai Cantoni e dai Comuni. I committenti di utilità pubblica gestiscono un parco alloggi le cui pigioni sono fissate in base ai costi. Si tratta quindi di abitazioni vantaggiose a lungo termine, che hanno l’effetto di attenuare l’aumento generale delle pigioni. I committenti di utilità pubblica pongono inoltre maggiormente l’accento sull’elevata qualità abitativa, le infrastrutture comuni e i complessi residenziali per famiglie, ecologici e ad alta efficienza energetica. Spesso questi committenti formano partenariati con i Comuni per la costruzione di abitazioni destinate agli anziani. Infine, essi promuovono la coesione sociale, un’equilibrata composizione sociale nei quartieri, l’impegno e il senso di responsabilità degli abitanti, conciliando i vantaggi delle abitazioni in proprietà (ad es. sicurezza dell’alloggio e partecipazione) con quelli della locazione (ad. es. maggiore mobilità).

Tradizionalmente, i committenti di utilità pubblica sono attivi nelle città. Ad esempio a Zurigo, Basilea, Lucerna, Bienne e Thun detengono una quota di mercato superiore al 10 per cento. Sono soprattutto queste città, oggi duramente colpite dalla penuria di alloggi e dal forte incremento dei prezzi, a dover rafforzare un’offerta adeguata e vantaggiosa a lungo termine per evitare il rischio di segregazione sociale. La necessità di abitazioni di utilità pubblica è stata inoltre recentemente riconosciuta anche al di là della cerchia dei suoi tradizionali sostenitori. L’evoluzione del mercato dell’alloggio a livello locale desta spesso preoccupazione, soprattutto nei Comuni situati in una posizione favorevole e in grado di accogliere pendolari che occupano posti di lavoro ben retribuiti nel settore dei servizi e nei Comuni turistici. L’arrivo di famiglie con redditi e patrimoni elevati gonfia i prezzi dei terreni, delle case e degli appartamenti, al punto che la classe media, da cui dipende il buon funzionamento dei Comuni, non può più permetterseli. Si moltiplicano di conseguenza le iniziative prese dalla popolazione o dalle autorità, con la collaborazione degli operatori che svolgono un’attività di utilità

11 https://www.bwo.admin.ch/bwo/it/home/wohnungspolitik/wohnungspolitik-bund/dialog.html

12 FF 2015 3213