Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/28: Decreto federale concernente un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell'edilizia abitativa di utilità pubblica · 18 pagine

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pubblica nella costruzione di abitazioni, per ridurre le carenze del mercato. Questa situazione non riguarda più soltanto le economie domestiche con redditi modesti e le persone particolarmente bisognose, ma spesso anche la classe media. Inoltre, nei Comuni, le soluzioni abitative per anziani rappresentano sempre più spesso una priorità politica a causa del cambiamento demografico.

I benefici sociali ed economici citati in precedenza giustificano il proseguimento del sostegno indiretto della Confederazione alla costruzione di abitazioni di utilità pubblica e del suo contributo all’aumento, o perlomeno al mantenimento, della modesta quota detenuta da questo settore sul mercato svizzero. Le implicazioni in quest’ambito non si limitano però soltanto all’estensione dell’offerta. Ricopre un ruolo altrettanto importante la promozione del rinnovo e del risanamento energetico di vecchi edifici.

6 Conclusioni

Il Consiglio federale è contrario all’iniziativa popolare. È convinto, infatti, che le misure e gli strumenti che propone non siano né realistici né conformi alle esigenze del mercato e che la loro attuazione graverebbe eccessivamente sulle finanze dello Stato. Riconosce tuttavia l’importante ruolo svolto dall’edilizia abitativa di utilità pubblica nel garantire la disponibilità di alloggi e ha pertanto deciso di avviare una procedura di consultazione su un disegno di atto legislativo relativo a un nuovo credito quadro per un’ulteriore dotazione del fondo di rotazione. Il Consiglio federale conferma in tal modo di voler adempiere il mandato costituzionale esistente ritenendo che non sia necessario modificare la Costituzione. Un simile credito, approvato all’unanimità anche dal gruppo di lavoro responsabile del Dialogo sulla politica dell’alloggio, è inteso a colmare in parte la mancanza di risorse dovuta al forte calo degli aiuti federali concessi ai sensi della LCAP. In tal modo, inoltre, intende far fronte ai problemi esistenti in determinati segmenti della domanda senza dover abbandonare la consolidata politica di promozione attuata finora.

Anche l’elevata quota di locatari in Svizzera rispetto ad altri Paesi che ha finora sempre spinto il Consiglio federale a reagire attivamente alle iniziative popolari lanciate dai locatari13 è alla base della decisione di legare il rifiuto dell’iniziativa a un disegno di atto legislativo relativo a un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione. Promuovere l’attività dei committenti e delle organizzazioni dell’edilizia abitativa di utilità pubblica è un mandato costituzionale che è posto sullo stesso piano della promozione dell’accesso alla proprietà immobiliare. Con questa procedura il Consiglio federale ribadisce l’importanza non solo della promozione dell’accesso alla proprietà ma anche della cosiddetta «terza via» nella costruzione di alloggi, e la sua disponibilità a continuare a sostenere il settore di utilità pubblica.

Il Consiglio federale ha esaminato anche altre possibilità: respingere semplicemente l’iniziativa, respingere l’iniziativa con un disegno di atto legislativo riguardante l’attivazione dei mutui diretti previsti dalla LPrA e un credito quadro per l’attuazione, e respingere l’iniziativa presentando un controprogetto diretto (progetto a livello costituzionale) relativo all’obiettivo di una quota di mercato dei committenti di utilità pubblica del 10 per cento.

A parlare a sfavore della prima ipotesi, quella di respingere semplicemente l’iniziativa, è da un lato il fatto che, nonostante il mercato dell’alloggio nel suo insieme funzioni bene, in alcune regioni e in determinati segmenti della domanda sono necessari miglioramenti e, dall’altro, che conformemente alla Costituzione, la Confederazione deve impegnarsi sia nell’interesse dei proprietari che dei locatari. La seconda opzione, ossia respingere l’iniziativa con un disegno di atto legislativo riguardante l’attivazione dei mutui diretti previsti dalla LPrA e un credito quadro per l’attuazione rappresenterebbe un grande onere finanziario per la Confederazione e richiederebbe la creazione di nuovi posti di lavoro per attuarlo. Viste le previsioni relative alle finanze federali, anche questa

13 L’ultima volta nel 1999, quando il Consiglio federale e il Parlamento hanno contrapposto un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per delle pigioni corrette» presentata nel 1997. Popolo e Cantoni hanno respinto l’iniziativa nel 2003 e il controprogetto indiretto contro il quale i promotori dell’iniziativa avevano lanciato un referendum nel 2004.