Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/28: Decreto federale concernente un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell'edilizia abitativa di utilità pubblica · 18 pagine
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variante va scartata. Infine, anche respingere l’iniziativa con un controprogetto diretto relativo all’obiettivo di una quota di mercato dei committenti di utilità pubblica del 10 per cento sarebbe estremamente oneroso per la Confederazione, sia sul piano finanziario che esecutivo e pertanto nemmeno questa variante può essere presa in considerazione.
7 Disegno di atto legislativo per un credito quadro
7.1 Contesto finanziario
Dalla valutazione della situazione politico-finanziaria effettuata dal Consiglio federale in relazione alle direttive riguardanti il bilancio e il piano finanziario emerge che per gli anni 2018–2020 si prospettano deficit strutturali dell’ordine di vari miliardi per le finanze federali, senza considerare le conseguenze finanziarie di una nuova versione del progetto di riforma dell’imposizione delle imprese (progetto fiscale 17). Per questo motivo, nei prossimi anni sarà necessario apportare importanti adeguamenti alle finanze federali. Per quanto riguarda le uscite che presentano un grande margine di manovra, come nel caso della promozione dell’alloggio, sarà necessario valutare con cautela eventuali spese supplementari.
Come illustrato più sopra, il disegno di atto legislativo prevede un nuovo credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione previsto dalla LPrA. Nel 2003, contemporaneamente all’entrata in vigore della LPrA, il Parlamento ha approvato un credito quadro di 300 milioni di franchi per mutui e un altro di 1775 milioni di franchi per impegni eventuali, destinato principalmente a garantire i prestiti della CCA.
Il programma di sgravio 2003 (PS 03), adottato solo pochi mesi dopo la LPrA, ha tuttavia limitato i mutui alla forma indiretta, e li ha poi totalmente sospesi tra il 2006 e la fine del 2008. Il Consiglio federale ha quindi riesaminato la situazione e, nel febbraio 2007, ha deciso di reinserire nel preventivo e nel piano finanziario, a partire dal 2009, fondi destinati alla promozione nel settore dell’alloggio. Gli aiuti venivano però definitivamente limitati alle misure di promozione indirette a favore di committenti di utilità pubblica mediante mutui attinti al fondo di rotazione e prestazioni di garanzia.
Poiché i crediti quadro approvati per gli impegni eventuali (garantire i prestiti della CCA) e le fideiussioni al regresso a favore della HBG si sono esauriti senza conseguenze finanziarie per la Confederazione, il Parlamento ha accettato nel 2003 la proposta del Consiglio federale di stanziare altri due crediti per prestazioni di garanzia: un primo di 1400 milioni di franchi nel 2010 e un secondo sotto forma di credito quadro di 1900 milioni di franchi nel 2015.
Il credito quadro di 300 milioni di franchi stanziato nel 2003 è stato versato nel fondo di rotazione tra il 2003 e il 2005 e in seguito dal 2009 in rate annuali di diverso importo. L’ultima, di 10,8 milioni di franchi, verrà versata nel 2017, portando il capitale del fondo a 510 milioni di franchi.
7.2 Importanza del fondo di rotazione per la costruzione di abitazioni di utilità pubblica
Il fondo di rotazione alimentato dalla Confederazione esiste da decenni. Contrariamente ad altri programmi di promozione della Confederazione che, come le misure della LCAP, avevano l’obiettivo di ridurre i prezzi di determinate abitazioni, il fondo di rotazione serve a sostenere gli enti e le organizzazioni che operano nel campo dell’edilizia abitativa di utilità pubblica. Di conseguenza, il fondo è gestito a titolo fiduciario per la Confederazione dalle organizzazioni mantello dell’edilizia abitativa di utilità pubblica. La collaborazione tra la Confederazione e le organizzazioni mantello e l’indennizzo delle spese sono disciplinati da mandati di prestazioni. All’UFAB spetta la definizione delle condizioni di concessione dei mutui. L’Ufficio è inoltre presente nelle due commissioni