Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/28: Decreto federale concernente un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell'edilizia abitativa di utilità pubblica · 18 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 7Fedlex · Rapporto esplicativo

D’altro canto, però, come indicano il leggero aumento negli ultimi anni dei costi di abitazione e l’incremento del numero di pendolari, per chi è alla ricerca di un alloggio, in particolare chi ha un ridotto potere d’acquisto e chi, per ragioni professionali o familiari, deve risiedere in una determinata località, è difficile o talvolta perfino impossibile trovare un’abitazione adeguata ai propri bisogni.

Il sostegno ai committenti e alle organizzazioni dell’edilizia abitativa di utilità pubblica è già un mandato sancito dalla Costituzione. La richiesta principale dell’iniziativa è quindi degna di essere sostenuta ed è conforme all’obiettivo sociale enunciato nell’articolo 41 Cost. secondo il quale, a complemento dell’iniziativa privata, la Confederazione e i Cantoni devono adoperarsi affinché sia garantita a tutta la popolazione la disponibilità di un alloggio adeguato a condizioni sostenibili. Le misure di sostegno della Confederazione hanno consentito al settore di utilità pubblica di mantenere negli ultimi anni la sua quota di mercato del 5 per cento circa degli alloggi occupati, nonostante il contesto difficile, soprattutto per quanto riguarda l’accesso a terreni edificabili adatti. Anche se un aumento di questa percentuale corrisponderebbe al mandato costituzionale, le misure e gli strumenti proposti dall’iniziativa vanno considerati in maniera critica.

Per garantire ai committenti di utilità pubblica la proprietà del 10 per cento delle abitazioni di nuova costruzione, come chiesto dall’iniziativa, bisognerebbe triplicare il loro volume di costruzioni attuale. Una simile disposizione non è conciliabile con i principi dell’economia di mercato. La sua applicazione richiederebbe inoltre non solo l’impiego di ingenti risorse da parte della Confederazione e dei Cantoni, ma, in mancanza di committenti, costringerebbe gli enti pubblici stessi ad assumere questo ruolo per raggiungere la percentuale chiesta.

Il diritto di prelazione proposto per i Cantoni e i Comuni a favore dell’edilizia abitativa di utilità pubblica non sarebbe privo di effetti sul mercato perché privilegerebbe i titolari del diritto di prelazione rispetto agli altri operatori. Del resto, i Cantoni hanno già la facoltà di applicare sul loro territorio questo diritto senza dover ottenere l’autorizzazione della Confederazione5.

La richiesta di promuovere i risanamenti mantenendo basso il livello dei prezzi delle abitazioni è giustificata soprattutto perché è già prevista una forma di sostegno: il programma di promozione Edifici finanziato dagli inquilini attraverso la tassa sul CO2. Le proposte con le quali si invitava a tener conto di questo aspetto sono state discusse dal Parlamento in relazione alla Strategia energetica 2050 e respinte.

Nemmeno il diritto di prelazione per i Cantoni e i Comuni in caso di vendita di terreni di proprietà della Confederazione o delle aziende parastatali contribuisce a risolvere il problema. Di fatto, un simile diritto esiste, per esempio, per gli immobili di proprietà di armasuisse.

4 Politica dell’alloggio, contesto

4.1 Costruzione di abitazioni e accesso alla proprietà: promozione attuale da parte della Confederazione

L’articolo 108 Cost. incarica la Confederazione di promuovere la costruzione di abitazioni e l’acquisto in proprietà di appartamenti e case per il fabbisogno privato personale, nonché l’attività di enti e organizzazioni dediti alla costruzione di abitazioni a scopi di utilità pubblica, prendendo in considerazione in particolare gli interessi delle famiglie, degli anziani, degli indigenti e dei disabili. Questi tre aspetti hanno la stessa importanza e sono stati ampiamente sostenuti tra il 1975 e il 2001 attraverso le misure istituite con la LCAP. La LPrA entrata in vigore il 1° ottobre 2003 ha limitato l’ambito della promozione, abolendo le misure generali di promozione della costruzione di abitazioni, come l’acquisto o l’accesso a terreni o la razionalizzazione edilizia. Nel quadro del programma di

5 Rapporto sul diritto di prelazione dei Comuni presentato al Consiglio federale il 17 dicembre 2014 (disponibile in tedesco e in francese).