Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/28: Decreto federale concernente un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell'edilizia abitativa di utilità pubblica · 18 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 3Fedlex · Rapporto esplicativo
1 Compendio
Il Consiglio federale propone di respingere l’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili». Nel contempo ha deciso di porre in consultazione un disegno di atto legislativo strettamente connesso all’iniziativa, riguardante un credito quadro per mutui dell’importo massimo di 250 milioni di franchi. Dal 2020 il credito quadro integrerà con importi annui il fondo di rotazione a favore dell’edilizia abitativa di utilità pubblica.
L’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili» lanciata dall’Associazione Svizzera Inquilini (ASI) è stata depositata il 18 ottobre 2016 corredata di 104 800 firme valide. L’iniziativa chiede la modifica e l’integrazione dell’articolo della Costituzione sulla promozione della costruzione di abitazioni e dell’accesso alla proprietà (art. 108 Cost.1) per estendere l’offerta di abitazioni a prezzi moderati.
Il Consiglio federale propone di respingerla. Ritiene, infatti, che l’obiettivo di provvedere affinché a livello nazionale almeno il 10 per cento delle abitazioni di nuova edificazione sia di proprietà dei committenti di utilità pubblica e gli strumenti di prelazione proposti non siano né realistici né conformi alle esigenze del mercato. La promozione della costruzione di abitazioni di utilità pubblica è già un mandato iscritto nella Costituzione e svolge un ruolo importante sia per garantire l’offerta di alloggi per le economie domestiche meno abbienti e il ceto medio sia per mantenere una composizione sociale equilibrata. Questo settore, che rappresenta circa il 5 per cento del parco immobiliare, dovrà essere sostenuto anche in futuro in modo complementare al mercato sulla base della legislazione esistente. Per questo, il Consiglio federale ha deciso di avviare una procedura di consultazione relativa a un atto legislativo strettamente connesso all’iniziativa riguardante un credito quadro dell’importo massimo di 250 milioni di franchi. Il credito quadro permetterebbe di aumentare, dal 2020 e per un periodo di 10 anni, il fondo di rotazione per la concessione di mutui ai committenti di utilità pubblica conformemente alla legge sulla promozione dell’alloggio (LPrA)2.
Il fondo di rotazione finanziato dalla Confederazione e gestito a titolo fiduciario dalle due organizzazioni mantello dell’edilizia abitativa di utilità pubblica serve a sostenere i committenti e le organizzazioni che operano in questo ambito. Tramite il fondo, ai committenti di utilità pubblica vengono concessi mutui rimborsabili che fruttano interessi per la costruzione e il rinnovo di abitazioni oltre che per l’acquisto di terreni e immobili. Nel caso delle cooperative edilizie o di altri committenti di utilità pubblica di recente costituzione questi mutui rappresentano spesso un aiuto iniziale, ossia hanno la funzione di finanziamento residuo o transitorio e sono quindi la condizione essenziale per accedere a un finanziamento bancario e realizzare il progetto. Gli interessi maturati sui mutui vengono versati nella Cassa federale.
Il capitale del fondo, che oggi ammonta a 510 milioni di franchi, e i rimborsi dei mutui consentono di sostenere ogni anno 800 abitazioni. In realtà dopo l’entrata in vigore della LPrA, nel 2003, questa cifra è arrivata in media a circa 1500 abitazioni grazie a un credito quadro di 300 milioni di franchi approvato nello stesso anno. Il credito, che si esaurirà alla fine del 2017, ha consentito di alimentare il fondo ogni anno, in particolare dal 2009. Poiché si prevede che la domanda di mutui continuerà a rimanere a livelli elevati, a partire dal 2018 si registrerà un deficit annuo di 20–25 milioni di franchi. Per questo motivo e partendo dall’idea che i nuovi fondi saranno sufficienti per 10 anni, viene proposto un credito quadro non superiore a 250 milioni di franchi.
Così facendo il Consiglio federale conferma di voler adempiere il suo mandato costituzionale nel quadro delle possibilità economiche della Confederazione, ribadendo che non è necessario modificare la Costituzione come chiesto dall’iniziativa popolare. Il credito quadro è inteso a compensare in parte la mancanza di risorse che si viene a creare con il calo degli aiuti federali concessi in base alla legge federale che promuove la costruzione di abitazioni e l’accesso alla loro
1 RS 101
2 RS 842