Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/58: Approvazione della Convenzione del Consiglio d'Europa del 3 luglio 2016 su un approccio integrato in materia di sicurezza fisica, sicurezza pubblica e servizi in occasione di incontri calcistici e di altre manifestazioni sportive · 14 pagine

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Compendio

In Europa lo sport, nella maggior parte dei casi, non è organizzato a livello statale. Nessun’altra attività attira più spettatori e suscita la stessa passione dello sport. Esso è in grado di coinvolgere tutta la gamma delle emozioni umane. Negli anni Ottanta, in seguito ad alcuni clamorosi episodi di violenza e disordini verificatisi durante incontri e tornei di calcio internazionali è emerso con chiarezza che la violenza durante le manifestazioni sportive era un fenomeno che riguardava tutta l’Europa e che dunque imponeva una risposta sul piano istituzionale da parte del Consiglio d’Europa. È da tali presupposti che nel 1985 ha avuto origine la Convenzione europea sulla violenza e i disordini degli spettatori durante le manifestazioni sportive, segnatamente nelle partite di calcio (STE n. 120; di seguito «Convenzione n. 120»), alla quale la Svizzera ha aderito nel 1990.

A trent’anni di distanza dalla firma della Convenzione n. 120, il Consiglio d’Europa è giunto alla conclusione che le misure adottate in occasione delle manifestazioni sportive non possono più concentrarsi esclusivamente sulla sicurezza fisica e sulla sicurezza pubblica. Per tale motivo, ha deciso di rivedere integralmente la Convenzione n. 120 e di adottare nel 2016 la Convenzione su un approccio integrato in materia di sicurezza fisica, sicurezza pubblica e servizi in occasione di incontri calcistici e di altre manifestazioni sportive. Nella nuova Convenzione è ora contemplata, oltre alle misure di sicurezza fisica e sicurezza pubblica, anche la nozione di servizi. Le misure di sicurezza fisica e di sicurezza pubblica devono essere concepite in modo tale che i tifosi pacifici, i residenti e i passanti siano coinvolti il meno possibile da tali misure. A tale scopo le autorità, le società sportive, le organizzazioni dei tifosi e le società di trasporto pubblico sono chiamate a collaborare strettamente.

La nuova Convenzione rappresenta dunque una tappa importante verso l’aggiornamento e l’armonizzazione degli obblighi internazionali alla luce delle buone prassi. Da parte sua, il diritto svizzero soddisfa già attualmente le esigenze poste dalla Convenzione.