Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 95 pagine

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Rapporto sugli esiti della procedura di consultazione riguardante l’attuazione del primo pacchetto di misure relativo alla Strategia energetica 2050: modifiche d’ordinanza

SH e Swisscleantech chiedono un valore soglia inferiore.

SAB e FUS chiedono che il valore soglia «sia il più basso possibile».

AG, SG, TG, VD e l’EnDK, come pure l’intero settore dell’energia eolica, IWB e AEE Suisse,

approvano il valore soglia proposto di 10 GWh/anno.

SSP auspica che in un’ottica ecologica il valore limite sia mantenuto «a un livello sostenibile».

Numerosi partecipanti auspicano un valore soglia superiore, anche se in modi molto diversi:

 AI, AR e NE chiedono un valore soglia superiore, senza precisare quale

 Alpiq, Repower e ASEA propongono un valore soglia di 20 GWh/anno

 PEV chiede che i valori limite vengano innalzati perlomeno analogamente ai livelli contenuti nello studio svolto su mandato dell’UFE «Kriterien für nationales Interesse» (BG Ingenieure, 2013)

 UCS, Pro Natura, Greenpeace, WWF, Aqua Viva, ATA e CAS propongono un valore soglia di 40 GWh/anno

 SVS chiede un valore soglia di 50 GWh/anno

 CFNP, CFMS, FL, Stazione ornitologica, PFL e Accademia delle scienze propongono valori soglia tra i 100 GWh/anno e i 600 GWh/anno.

AG, AI, DCPA e PEV suggeriscono che il potenziale eolico nella sede venga compreso tra i criteri per il riconoscimento dell’interesse nazionale.

PFL e le organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura chiedono di inserire tra i criteri per il riconoscimento dell’interesse nazionale la quota di elettricità prodotta nei mesi invernali.

JU, NE, VD, UCS, CAS, NIKE e le organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura chiedono che l’interesse nazionale sia riconosciuto soltanto ai parchi eolici formati da diversi impianti eolici e non a singoli impianti.

NIKE, CAS e le organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura chiedono la cancellazione del capoverso 3. La Stazione ornitologica vorrebbe che non si distinguesse tra impianti nuovi e impianti esistenti, mentre NE teme che il capoverso 3 possa provocare una «politica dei piccoli passi» nella pianificazione del parco eolico.

Skyguide sottolinea come i servizi della sicurezza aerea e quindi la sicurezza dei cieli potrebbero essere compromessi se all’energia eolica venisse attribuito un interesse nazionale superiore rispetto all’aviazione civile.

Articolo 10 Esclusione secondo l’articolo 12 capoverso 2 LEne

BL e EnDK accolgono con favore la formulazione dell’articolo 10 che favorisce un’attuazione

praticabile e tiene conto delle esigenze di protezione dei biotopi.

PS, PES, UCS, USS, VSA, Accademia delle scienze, Stazione ornitologica, SL, CAS e le

organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura chiedono (con diverse formulazioni) che siano escluse non solo le costruzioni in biotopi di importanza nazionale, ma anche quelle al di fuori dei biotopi e i cui effetti mettono a rischio la conservazione intatta degli oggetti. Al fine di garantire questa protezione l’articolo 10 deve essere ampliato. FL chiede di integrare l’articolo 10 con la disposizione secondo cui gli impianti non possano compromettere o minacciare le zone protette relativamente alla vigente legislazione in materia di protezione. Secondo l’IFADPA un riferimento al solo perimetro non è sufficiente. Inoltre vanno inseriti anche altri tipi di zone protette, quali le aree IFP, le zone protette cantonali e Pro Natura. La CFNP chiede di cancellare l’articolo 10 senza sostituzione.

AES, VBE, Alpiq, Repower, ASEA, BKW, SAK, EWZ e Romande Energie vorrebbero invece non fare rientrare nell’esclusione gli impianti o le parti d’impianto situati al di fuori del biotopo e che potrebbero avere effetti su questo. Inoltre dovrebbero essere ammessi gli impianti esistenti ed eventuali